Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Biscotti per corteggiare” – Amber Kell

Titolo: Biscotti per corteggiare
Autore: Amber Kell
Serie: Il curioso ricettario di Nonna B #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non più disponibile
Link all’acquisto: Attualmente non più disponibile

SINOSSI

Dopo la morte della sorella, all’uomo d’affari Marshall Hunter viene affidata la custodia della nipote. Marshall non è abituato ad avere a che fare con i bambini, ma si sforza di entrare in contatto con lei. Per farla sentire più a suo agio, assume il pittore professionista Pace Barlow per personalizzare la sua stanza con un murale.
Pace è affascinato dalla piccola cliente, e ancora più interessato al bellissimo zio, ma non è certo di essere pronto ad assumersi immediatamente l’impegno di una famiglia.
Per il bene della nipote, Marshall decide di trasferirsi. Riuscirà a mantenere la sua relazione con il giovane artista o dovrà rinunciare all’amore per diventare un buon padre per una bambina sola?
Una ricetta d’altri tempi racchiude l’amore che potrebbe unire i due uomini, ma non bastano dei biscotti magici per risolvere una situazione intricata.

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Quando Marshall Hunter si ritrova a dover seppellire sua sorella, si ritrova anche a doversi occupare della figlia di questa, Alice, una bambina di otto anni.
Non abituato ai bambini e non propenso a occuparsene, non riesce a instaurare un rapporto con lei, per quanto ci provi.
Per cercare di metterla quanto più possibile a suo agio, ingaggia l’artista Pete Barlow per personalizzare la camera della bambina con uno dei suoi strepitosi murale.
Pete, al contrario dello zio, conquista subito il benestare di Alice e mentre dipinge il soggetto scelto, comincerà anche a innamorarsi di zio Marshall.
Riusciranno i due uomini a stare insieme o la situazione precaria e le tante differenze caratteriali metteranno loro i bastoni tra le ruote?
Quarto e penultimo volume della serie “Il curioso ricettario di Nonna B”, questo è anche il romanzo più breve della serie. E forse è proprio questo a penalizzarlo. Nonostante nessuno dei romanzi mi abbia fatto impazzire, forse questo è quello meno brillante e che affronta davvero troppe questioni in appena settanta pagine.
Anche il fatto che i personaggi siano così diversi – Marshall super pragmatico e gran lavoratore, Pete dolcissimo e con la testa tra le nuvole – sarebbe stato uno buono spunto, se approfondito.
Idem il discorso del ricettario, che è relegato a un qualcosa di sfondo e non la fa da co-protagonista come nei libri precedenti.
L’amore scoppia così repentino che mi è girata un po’ la testa, sinceramente. Sarebbe stato più gradevole se fosse avanzato piano piano, in una conoscenza per lo meno più approfondita prima di provare sentimenti così profondi.
Nell’insieme è un romanzo carino, ma non di molto spessore e forse troppo carico di argomenti non affrontati adeguatamente.

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