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Recensione in anteprima “Ben & Gavin” – J. H. Knight

Titolo: Ben & Gavin
Autore: J. H. Knight
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Serie: Ben & Gavin #1
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Ben & Gavin

SINOSSI

Per Ben Cartwright stare con un ragazzo di ventun anni comporta molte responsabilità e preoccupazioni. Ciò che teme di più è che Gavin si stia negando delle possibilità, senza sapere cosa possa offrirgli il mondo.
Anche Gavin Van Loen ha il suo bagaglio emotivo da gestire, comprese vecchie ferite inflitte da una famiglia che l’ha cacciato di casa quand’era solo un adolescente.
Mentre i due si sforzano di riappacificarsi dopo una rottura breve ma dolorosa, la sorella incinta di Gavin si presenta alla porta sconvolgendo la loro intera esistenza. Nel bel mezzo di tutto quel caos, però, Ben e Gavin riescono a innamorarsi di nuovo l’uno dell’altro. Questa volta per le ragioni giuste.

Slanif2

Ben Cartwright e Gavin Van Loen sono una coppia da oltre tre anni quando Ben, di quasi vent’anni più vecchio, propone a un ventenne Gavin di aprire la loro coppia per permettergli di fare esperienza anche con altre persone.
Gavin, essendo innamorato di Ben e più che felice nella sua vita, si infuria (giustamente) oltre l’inverosimile e i due rimangono separati per una settimana.
Ben, come era scontato, si pente in fretta di quanto proposto e cerca di riconquistare Gavin andandolo a cercare in ogni locale in cui pensa possa averlo trascinato il migliore amico di questi, Tony, per distrarlo.
Quando lo trova, Gavin è ubriaco e molto arrabbiato e il mattino seguente si stanno giusto urlando in faccia quando qualcuno suona alla porta e, una volta spalancato l’uscio, si ritroveranno di fronte la sorellina diciassettenne di Gavin, Tina, che il ragazzo non vede da quando è stato cacciato di casa perché gay dai genitori super religiosi cinque anni prima.
Non solo c’è lo choc di rivederla dopo così tanto tempo, ma scoprono anche che la giovane è incinta e che per questo è scappata di casa.
Hanno già i loro problemi… Riusciranno a far fronte anche a questo mentre cercando di risolvere tutto?

Non importava se saltavano dappertutto al ritmo della musica nei locali o cercavano di eseguire un goffo valzer in soggiorno ascoltando qualche vecchia canzone che piaceva ai genitori di Ben. Ogni passo che avevano compiuto insieme li aveva sempre condotti nello stesso posto.

Lessi tanto tempo fa un altro libro di questa autrice, e mi piacque. Avevo riscontrato una forte e forse invadente presenza della famiglia nella relazione tra i personaggi, ma pensavo fosse un caso e nel complesso lo avevo giudicato più che positivamente. Il fatto è che, purtroppo, non era davvero “un caso”. Anche in questo romanzo ci troviamo di fronte a due protagonisti – Ben e Gavin – che alla fine non risultano esserlo veramente. Sembra anzi che la loro storia d’amore, così come i problemi che devono affrontare e le dinamiche che la grande differenza di età inevitabilmente comporta, siano uno sfondo al resto delle vicende. Come se, senza la presenza di Tina, dei genitori di Gavin, della madre di Ben eccetera, non si avesse in realtà una trama consistente.
Certo, le famiglie è giusto che ci siano e che siano importanti ai fini di una storia, perché tutti presumibilmente ne hanno una e ne influenzano la vita anche quando sarebbe meglio di no, ma non devono prevaricare i protagonisti prendendo il loro posto.
Ne apprezzo la presenza quando, nonostante i problemi che possono comportare e che possono avere, sono “un di più” alla storia dei personaggi principali, e non che lo diventino.
A causa dei tanti problemi che i vari componenti della famiglia hanno – in primis quella di Gavin, a causa della religione e della gravidanza di Tina – mi è parso in più di un’occasione che entrambi i protagonisti si impegnassero molto di più a risolvere quel determinato tipo di cose, piuttosto che i problemi della loro coppia che sono tanti e sono grossi.
Infatti, se c’è una cosa che ho apprezzato di questo romanzo, è proprio la capacità dell’autrice di rendere ben evidente la differenza di età tra Ben e Gavin, senza addolcire la pillola o mostrare che vent’anni non sono niente quando invece lo sono eccome.
Ben, da bravo quarantenne, è responsabile, un filino ansioso e propenso a dispensare consigli anche non richiesti.
Gavin, da bravo ventenne, non ne vuole sapere di stare a sentire chi ha più esperienza di lui pensando che tutto quello che decide sia la perfezione, e volendo al contempo dimostrare di essere abbastanza maturo da meritarsi la fiducia di Ben su molti aspetti della sua vita.
È una cosa che ho apprezzato davvero molto, perché rende molto realistica la questione del Gap Generazionale che non è tra i miei temi preferiti proprio perché di solito è tutto un adattarsi molto velocemente l’uno all’altro senza prendere davvero in considerazione le differenze che ogni età comporta.
Nell’insieme l’ho trovato un libro gradevole, ma non al livello dell’altro che avevo già letto.
Nota di merito alle illustrazioni de Le Peruggine, che sono splendide come sempre.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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