Pubblicato in: go ware, recensioni

Recensione “Lord Kiran di Lennox” – Laura Costantini

Titolo: Lord Kiran di Lennox
Autore: Laura Costantini
Serie: Diario Vittoriano #2
Genere: Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Lord Kiran di Lennox

SINOSSI

Un incontro d’anime. Questo è accaduto tra Robert, scrittore e pittore, e Kiran, conte e filantropo. A niente sono serviti rancori fanciulleschi, orgoglio, paura. Sono destinati a ritrovarsi. E nell’attesa del processo che, a pochi anni di distanza da quello subito da Oscar Wilde, si appresta a distruggere vita e reputazione di Robert, i suoi diari sono lì, pronti a restituirgli un’adolescenza che ha saputo sconfiggere ogni convenzione. E che a quelle anime innamorate ha concesso di trovarsi e toccarsi. Unirsi.

Lady Marmelade2

Questo secondo capitolo del Diario Vittoriano è ancora narrato dalla voce di Robert, attraverso il suo diario e lunghi flashback dal suo passato, ma il fulcro intorno al quale ruota è la figura di Kiran.
Un Kiran ormai adulto, forte, fiero, potente, sempre più bello e letale, ma anche solo ed emarginato.
La sua famiglia d’origine vorrebbe che si trasferisse in India, ora che la nonna materna è venuta a mancare, ma il richiamo della famiglia acquisita e l’amore che nutre per Robert, lo tengono ancorato al Regno Unito:

L’impronta del passato lo aveva marchiato ben più a fondo del ferro incandescente usato da Absalom. Kiran voleva il riscatto.

Kiran sta cercando con tutte le sue forze di staccarsi da Robert, anche se ora è un uomo, non ha dimenticato il suo passato, anzi sembra che tutti non facciano altro che ricordargli da dove venga e cosa è stato costretto a subire in tenera età. Sa benissimo che non sarà mai bene accetto nella selettiva società londinese, fatta di menzogne e false apparenze, e non vuole che il nome del giovane venga “sporcato” da chi ce l’ha con lui e vorrebbe solo distruggerlo.
I due ragazzi sono sempre più uniti, tutti gli sforzi di tenerli separati da parte delle rispettive famiglie hanno fallito l’obbiettivo, ma forse ora è giunto qualcuno che potrebbe separarli per sempre.
Quello che doveva essere un tranquillo viaggio di piacere, una vacanza, un’avventura alla scoperta delle origini indiane di Kiran, si trasformerà nel viaggio della vita dei due giovani, che segnerà il loro destino per sempre. Quando si fanno delle scelte bisogna calcolare che da esse deriveranno delle conseguenze, e Robert ha sottovalutato le sue di scelte.
Il giovane artista ha ormai capito che l’amore che nutre per Kiran si è spinto oltre quello che si prova per un amico fraterno, e la tentazione di posare le sue labbra sulle sue sta diventanto una tortura. Quello che lo spinge a bramare il giovane non è un sentimento abbietto, sporco, denigrante e peccaminoso come vuole dipingerlo la società in cui vivono, e soprattutto non è violenza come quella che ha subito Kiran da bambino. Quando poi il ragazzo si accorge che anche un altro uomo sta guardano il “suo” Kiran come lui, si rende ancora più conto che quello che prova non è sbagliato:

Possibile che io sia il solo a cogliere la malinconia nei suoi occhi quando si posano su Kiran?Non è lo sguardo che dedicherebbe a una bella donna. È di più. È rimpianto, pudore, vergogna. Tentazione. Non può averlo, non deve averlo. Non deve neanche pensarlo. Ma non può farne a meno… Un incontro di anime che vogliono unirsi. E se il sentimento che proviamo è così forte e così pulito, come può essere contro natura?

Robert vede tutto questo perché anche quello che lui prova, eppure la società e la sua famiglia si aspetta altro da loro… È giunto il momento di compiere una scelta dalla quale non potrà più tirarsi indietro.
C’è molta carne al fuoco in questo volume: vendette da compiere e da cui scappare, un passato che vuole reclamare Kiran per dargli un futuro migliore accanto a persone che lo amano senza remore; un grande e pericoloso amore, che se venisse consumato e scoperto segnerebbe per sempre i destini dei due ragazzi.
L’autrice ha saputo migliorarsi dal primo volume, “Il ragazzo ombra” (qui la nostra recensione), ma ha sempre quel brutto vizio di lasciare il povero lettore sul più bello, perché anche questa volta il libro non si conclude!
Amo e odio allo stesso tempo questo tipo di conclusione per un romanzo, perché se da un lato mi piace da morire che l’autore mi lasci in bilico sul più bello, dall’altro lato lo strozzerei volentieri, perché ormai Kiran e Robert hanno stuzzicato la mia curiosità e ora DEVO assolutamente sapere cosa succederà a quest’ultimo!

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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