Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Sbucato dal nulla” – Josh Lanyon

Titolo: Sbucato dal nulla
Autore: Josh Lanyon
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Sbucato dal nulla

SINOSSI

Francia, 1916. La Grande Guerra.
In alto, in volo sopra la carneficina nelle trincee, gli assi britannici e tedeschi si muovono come cavalieri di una giostra per il controllo dei cieli. Lo sforzo e la tensione di vivere ogni giorno con il rischio di morire porta a fare scelte pericolose e a correre grossi rischi.
In lutto per la morte del suo amante, l’asso britannico Bat Bryant uccide accidentalmente l’uomo che ha minacciato di rivelare a tutti il suo segreto. Ma c’è un testimone: il bel pilota americano Cowboy Cooper.
A quanto sembra, però, Cowboy ha un’idea tutta sua di giustizia.

Slanif2

Aubrey “Bat” Bryant è uno dei piloti dell’aviazione del Regno Unito durante la prima Guerra Mondiale. È il 1916 e si trovano stanziati in Francia, a fare incursioni giornaliere per supervisionare i cieli ed impedire che il paese riceva un attacco. Gli scontri sono all’ordine del giorno ed è proprio in uno di questi che Bat perde il suo amante: Gene “Owl” Roberts.
Innamorati da un paio di anni, la perdita dell’amato è ancora fresca quando il meccanico Sidney “Sid” Orton lo minaccia di divulgare a tutti la notizia della loro relazione, facendolo finire di fronte alla Corte Marziale, col rischio di essere impiccato.
Bat reagisce d’istinto: sferra un pugno in faccia a Orton e questi cade, accasciandosi al suolo. All’inizio il pilota pensa sia solo svenuto, ma quando lo guarda meglio scopre che l’uomo è caduto sbattendo la testa, morendo sul colpo.
Mentre è lì a decidere cosa farne del corpo, cercando di evitare una condanna per omicidio, compare alle sue spalle il collega Aloysius “Cowboy” Cooper. Originario del Texas, lui e Bat non si sono mai parlati molto, ma questo non impedisce a Cowboy di aiutarlo a sbarazzarsi del corpo e ad avvicinare Bat, chiedendo quello che aveva sempre voluto chiedergli: una relazione sessuale.
Bat non è felice del ricatto, ma l’attrazione è forte, perciò è disposto a sottostare al volere del collega. Inoltre, sapere di poter ricevere conforto e un po’ di contatto umano, dopo il dolore della perdita di Gene e le responsabilità di guidare uno squadrone di aerei, forse verso la morte, ogni singolo giorno per due volte al giorno, gli regala quel breve momento di serenità che così difficilmente è riuscito a ottenere negli ultimi anni.
Riuscirà ad accettare lo strano sentimento che sente per Cowboy? E riuscirà a risolvere il complicato puzzle che è l’americano?

«Potrebbe essere che tu mi piaccia comunque. O potrebbe essere che averti attorno renda la mia vita più semplice, eccetto che per giorni come questo, quando sembri deciso a sparire nel cielo.»

Avevo questo libro nell’e-reader da anni, ma non mi ero mai decisa a leggerlo. Essendo uno storico, e avendo io sempre un po’ di titubanza a riguardo, l’avevo acquistato solo perché era di Josh Lanyon e con lei si va sempre sul sicuro.
Anche in questo caso, infatti, non ha minimamente deluso le mie aspettative.
Nonostante sia strano vederla trattare un argomento che non è “giallo” (anche se un segno leggerissimo della sua passione c’è), “Sbucato dal nulla” è comunque un romanzo valido e assolutamente godibile, con personaggi caratterizzati benissimo e molte cose non dette, nel pieno stile dell’autrice.

Lo innervosiva il modo in cui cercava Cowboy, sia a terra che in aria. Lo voleva nonostante i rischi e sapeva, dallo sguardo dell’americano – gli occhi blu come la notte incombente – che anche lui desiderava le stesse cose.

Bat è un giovane uomo che è stanco di tutto. La guerra l’ha logorato e avere la responsabilità di portare a casa ogni singolo giorno i suoi colleghi lo deteriora dentro. Adesso che ha anche perso Gene, di cui era innamorato, non riesce più a trovare la forza di andare avanti. Vorrebbe solo che qualcuno si prendesse cura di lui, ed è qui che entra in gioco Cowboy.
Anche se il suo personaggi può apparire per certi versi controverso, nell’insieme è stato quello che mi ha colpito di più. Anche se non ci arriva con mezzi canonici e cristallini, è anche vero che si percepisce l’affetto profondo che prova per Bat, e il suo desiderio di averlo tutto per sé a qualunque costo.

Sia lui che Cowboy avrebbero potuto morire il giorno seguente, a dire il vero entro poche ore. Tutti loro avrebbero potuto. Non c’era da stupirsi che sentissero quella pulsione terribile di afferrare ogni momento di vita, di avere delle brevi connessioni umane, di sentire qualcosa anche se per pochi minuti.

Nonostante abbia poche pagine, ampliato in un contesto più lungo sarebbe stato meno efficace, secondo me. Racchiude, come in una bolla, uno spaccato di vita di piloti che mettono a repentaglio le loro vite per uno scopo più grande, con tutti i contraccolpi del caso che comportano certe situazioni.
Anche il finale dà speranza, e fa sognare il lettore che entrambi siano tornati a casa, si spera insieme, a ricostruire la loro vita dopo averla messa al servizio della loro Nazione per così tanto tempo.

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