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Recensione “Le parole che mancano al cuore” – Fabio Canino

Titolo: Le parole che mancano al cuore
Autore: Fabio Canino
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: SEM
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Le parole che mancano al cuore

SINOSSI

Per Matteo l’amore è fatto solo di incontri segreti, ragazzi che poi spariscono nel buio da cui sono arrivati. D’altronde, Matteo è un calciatore di serie A, e “i calciatori di serie A gay non esistono”: lo dicono gli stadi, lo dice la stampa, lo dicono a volte persino certi allenatori. Poi, però, con l’inizio del nuovo anno, ecco arrivare Thiago. Il “fenomeno” Thiago, scoperto da uno scout nelle favelas brasiliane quand’era ancora un bambino e, poi, passato di squadra in squadra fino a giungere al Real Madrid, per approdare infine proprio in Italia, nella stessa società di Matteo.
Tra i due c’è subito intesa, qualche sguardo improvviso, un abbraccio prolungato più del solito, e quella passione comune per i videogiochi che li avvicina ulteriormente, permettendogli di vivere avventure che nell’esistenza di tutti i giorni gli sono negate, sia per l’ambiente che li circonda sia per le loro resistenze interiori. Fabio Canino scrive un romanzo che è sì un viaggio attraverso le ipocrisie del mondo del calcio, ma è soprattutto una struggente storia d’amore: com’è possibile che questo sentimento – che per molti è la cosa più semplice del mondo – per due persone come i protagonisti di questa storia possa rivelarsi tanto complicato? E alla fine riuscirà comunque a trovare la sua strada?

Lady Marmelade2

Un sera di un paio di settimane fa, tornando a casa in auto, perennemente sintonizzata su Pinocchio, trasmissione radiofonica di Radio Deejay, ho sentito la presentazione di questo libro. Sono anni che leggo il genere romance male to male ma questa uscita me l’ero proprio persa!
Il tema era accattivante e l’autore è un noto personaggio televisivo che conoscevo, anche se non avevo mai letto nulla di suo, sempre perché: troppi libri, troppo poco tempo per leggerli per chi ha un lavoro full time…
Spesso nell’ambiente del romance si scatena la solita diatriba sul fatto le donne solo romanzi d’amore “possono” scrivere, che le storie da loro scritte siano poco veritiere, soprattutto per quanto riguarda la parte fisica del rapporto tra due uomini, perché solo le donne sarebbero le sole depositarie del sentire l’amore. Non vi dico il rodimento di fegato che questo scatena in me tutte le volte: scrivere d’amore non è appannaggio solo femminile, conosco uomini che scrivono d’amore benissimo, proprio perché l’essere umano senza distinzione di sesso è nato per amare.
Ho seguito per anni il calcio, ma negli ultimi tempi ho perso passione in questo gioco: forse per colpa dei troppi soldi, forse per colpa del frazionamento del campionayo in tremila orari diversi, non me ne voglia lo zoccolo duro dei tifosi, ma davvero non ne posso più!
Eppure ero curiosa di vedere dove Canino sarebbe andato a parare, perché come dice anche lui:

Nascondersi, in fondo, era la cosa che gli riusciva meglio. Nascondersi fino a quasi non esistere neanche. D’altronde qualcuno lo aveva detto, no, che nel calcio i gay non esistevano?

Ma che siamo matti? Gay nel calcio? Mai sentito… appunto! Eppure io sono convinta molti ce ne siano, e il solo pensiero che non possano vivere appieno la loro vita affettiva perché vivono nel terrore di perdere tifosi, ingaggi e finire di essere l’ennesimo bersaglio dell’omofobia mi fa davvero male…
Davvero misuriamo la bravura di uno sportivo per il numero di donne che si porta a letto? Eppure questo baluardo del macismo è ancora lontano dal cedere…
Matteo e Thiago sono i due protagonisti del romanzo: estrazione sociale diversa, ruoli diversi, talento diverso, eppure insieme sono una coppia imbattibile sul campo, sempre però quando Matteo toglie la testa dalla sabbia e decide di vivere il momento senza dare di matto!

Matteo gli era parso così: sempre un po’ inafferrabile, come se non volesse mai stare esattamente nel luogo in cui si trovava… Thiago, invece, si lanciava, sparava… non pensava molto alle conseguenze. L’unica volta, nella vita, in cui aveva pensato alle conseguenze aveva perso qualcosa di importantissimo. Era qualcosa, si era detto, che non avrebbe dovuto fare più. Mai più.

Un rapporto che comincia da un’amicizia nata per colpa di un videogioco; siamo abituati a pensare che i calciatori siano sempre in giro a fare festa, o in vacanza nei posti più glamour, invece passano molto tempo da soli nelle loro stanze: ragazzini troppo cresciuti che guadagnano troppo e che si tuffano su una console per videogiochi per sentirsi normali. E anche lì fanno squadra, come se non potessero farne a meno.
Thiago ha già dovuto rinunciare a tanto per il calcio; certo ama ancora questo gioco, si diverte ancora a giocare, è l’unica cosa che lo fa davvero stare bene e senza il calcio chissà che fine avrebbe fatto:

Se aveva qualcuno da biasimare, si diceva Thiago, era solo se stesso. Era stato lui a scegliere il calcio invece che l’amore.

Si è appunto ripromesso di non nascondersi più una volta ritrovato l’amore, ma Matteo ha ancora troppa paura per accettare quello che sta accadendo tra loro.
Matteo crede di avere solo il calcio nella vita, uscire allo scoperto sarebbe un disastro, visto che la sua famiglia lo usa a mo’ di Bancomat, sempre a chiedere e mai a dare! Un ragazzo fin troppo moderato e coscienzioso per la sua giovane età che spesso deve saldare i debiti del padre, madre e sorella. Un ragazzo troppo dolce e riservato per l’ambiente in cui è costretto a vivere. Un ragazzo che si accontenta di anonimi rapporti con i suoi Marchini…
Matteo mi ha fatto tanta tenerezza, la sua solitudine mi ha davvero spezzato il cuore; giocare a calcio dovrebbe essere solo gioia, dovrebbe dargli sono allegria, invece piano piano lo sta spegnendo… Vale davvero la pena vivere così?
Thiago porta il sole nella sua sua vita; porta sorrisi, gioia, amore, quello che tra braccia della sua ex non ha mai provato:

Per la prima volta, dietro il calciatore misterioso e un po’ chiuso in se stesso, vide un ragazzo che tremava fra le sue braccia… Qualche attimo dopo rimasero loro, e loro soltanto, la pelle nuda. Nudo anche il loro desiderio: due ragazzi che avevano voglia di scoprirsi, e di vivere finalmente ciò che provavano l’uno per l’altro.

E poi dicono che gli uomini non sanno scrivere d’amore, ah?!
Sono davvero rimasta stupita da questa storia, molto ben scritta, con un ambientazione molto realistica, anche troppo…
Ho sbirciato un po’ di recensioni sugli store e mi aggiungo al coro di chi vorrebbe tanto un seguito per questo romanzo che mi ha saputo emozionare tanto. Non sarà un capolavoro ma davvero merita l’attenzione di chi come me ha già letto tanti romance fino ad oggi.
Una storia contemporanea, diversa, struggente e che non scende mai nei dettagli del rapporto amoroso tra i due ragazzi, ma che arriva al cuore e che mi ha fatto venire voglia di riascoltare un vecchio successo di Gianluca Grignani…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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