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Recensione in anteprima “Bullet” – Garrett Leigh

Titolo: Bullet
Autore: Garrett Leigh
Serie: Blue Boy #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Bullet

SINOSSI

Levi Ramone era entrato nel mercato del porno gay per un motivo e uno soltanto: gli servivano soldi per pagare i vertiginosi debiti di gioco di sua madre.
Sette anni più tardi è diventato un veterano e ha la reputazione di essere uno dei top più spietati del Blue Boy Studio. Quando il suo capo lo avverte che è tempo di cambiamenti, però, Levi si ritrova a fissare la pistola dalla parte della canna. Per modo di dire, almeno.
Ed ecco Sonny Valentine, ballerino di lap dance al Silver, locale gemello della casa di produzione. Sono anni che Levi lo ammira da lontano e in segreto. C’è un unico problema però: non riesce a sopportarlo e il sentimento è chiaramente reciproco. Levi comincia a pensare che le cose non possano mettersi peggio, quando viene a sapere che Sonny parteciperà a un video a tre che lui considera il suo peggiore incubo.
Tuttavia, quando i preparativi per il video infernale si scontrano con i tragici eventi della sua vita personale, Levi scopre che la sua crescente, torrida attrazione per Sonny è l’unica cosa in grado di salvarlo.

Slanif2

Levi Ramone ha ventisei anni e da un bel po’ di tempo svolge due lavori per riuscire a coprire tutti i debiti che sua madre, alcolizzata, continua ad accumulare. Questi due impieghi, però, non potrebbero essere più diversi tra di loro.
Se da una parte fa il rispettabile meccanico di motociclette insieme al suo socio AJ, dall’altra è ormai qualche anno che è uno dei porno divi di punta del Blue Boy Studio. La cosa curiosa? Riesce a essere molto bravo in entrambi, mandando avanti la sua officina con successo ed essendosi ormai fatto un nome tra gli amanti del porno, nonché finendo per essere uno degli uomini di punta del Blue Boy.
Impegnato com’è a barcamenarsi tra i vari impegni e a far quadrare i conti, Levi non ha tempo da perdere, tantomento dietro a Sonny Valentine, che non fa altro che infastidirlo e irritarlo ogni volta che si vedono.
Il giovane non ha idea del perché il ventiduenne lo infastidisca tanto, ma è così che stanno le cose. Esteticamente lo trova incredibilmente attraente, ma caratterialmente… Diciamo che non hanno molta compatibilità.
Cosa potrebbe venirne fuori da una loro collaborazione, quando il loro capo, Jon, gliela propone? Sonny è nuovo della casa di produzione, ma lavora da tempo come ballerino nel locale associato, il Silver, e ha già fatto video con altri attori. Riusciranno a far funzionare la cosa o si salteranno prima alla gola?
Levi è già abbastanza stressato. Ci mancava solo questa, e la richiesta sconcertante che Jon gli fa per l’ennesima volta, trovandolo con le difese abbassate a tal punto da finire per accettare.
Sembra proprio la ricetta per un disastro. O forse no?

«Perché qualcuno vorrebbe mai darsi la ponto?»
«Dillo tu a me,» replicò l’altro. «Io ci sono entrato per pagarmi il college e continuo a farlo perché mi piace. A te, amico mio, no. Lo fai perché credi di esserci costretto. Penso che qualche volta ti piaccia, ma quello è per la tua parte primitiva, il tuo lato animale. Una grossa fetta di te, nel tuo profondo, detesta quello che facciamo.»

Avevo letto solo un altro libro di Garrett Leigh: “Quel che resta” (qui la nostra recensione), e lo avevo amato a tal punto che era finito nella mia Must Read 2018 (qui il nostro articolo). Tuttavia, nonostante lo stile dell’autrice abbia saputo catturarmi come nel precedente, ho trovato “Bullet” meno incisivo e forse più approssimativo.
Ci sono, a mio avviso e a mio gusto, troppe cose in pentola e poche trattate nella maniera più approfondita possibile. Con un centinaio di pagine in più, sarebbe stato sicuramente un romanzo degno di questa bravissima e talentuosa autrice che ho scoperto di amare.
Avrei voluto leggere del passato di Levi, magari dei flash-back, capire molte cose, avere più risposte sulla storia del padre e su quanto ne sapesse la madre, così come Jon l’abbia convinto a passare da barman al Silver a porno attore, sia sul perché non abbia mai sperimentato a letto determinate situazioni. Comprendo che si possa avere una preferenza, ma che in quasi trent’anni di vita non abbia mai nemmeno pensato di provare, lo trovo strano. Così come il tumulto di indifferenza e freddezza che Sonny riesce a scalfire… Da cosa deriva? Si capisce da vari accenni, ma non c’è la sostanza che avrei voluto e che mi ero ritrovata ad apprezzare tanto in “Quel che resta”.
Avrei voluto anche molto più Sonny, entrare di più nella sua testa, conoscerlo più a fondo. Con le interazioni che hanno e con le poche cose che dice, lo conosciamo in maniera molto superficiale, lasciando parecchi vuoti che sarebbe stato bello colmare. Onestamente non mi sento molto legata al personaggio, perché appunto mi è parso quasi una figura di contorno alla storia di Levi, senza avere la sua parte e la giusta importanza.
Un po’ come il finale, che è molto vago, e anche se ci sono due altri volumi della serie, da quel che mi sono informata, parlano di altri personaggi, perciò non vedremo ancora Levi e Sonny, se non in maniera marginale.

«Mi piace anche leggere fra le righe. Ogni video ha una sua storia, Levi, perfino i tuoi. Soprattutto i tuoi. Sei tutto silenzioso e stoico finché non cominci a scoparti qualcuno. Poi, è come se un velo ti calasse sugli ochi, come se cercassi sollievo o roba del genere.»
«Sollievo da cosa?»
L’altro fece spallucce. «Soltanto tu lo sai ed è questo il punto. La maggior parte di noi diventa qualcun altro sullo schermo, perfino nelle scene non scritte, ma tu no. Tu reciti le battute, ma l’unica persona da cui ti nascondi è te stesso.»

Non so. Mi sarei aspettata qualcosa di più “completo” dalla Leigh, tenendo comunque conto che la storia funziona, le caratterizzazioni sono agli albori (perché appunto mancano i vari determinati approfondimenti di cui parlavo poco sopra) ma buone e la trama mi ha tenuta incollata alle pagine, facendomelo leggere in un pomeriggio.
Confido veramente che il seguito sia più “ricco” e che vedremo di nuovo Levi e Sonny, magari con qualche accenno al loro futuro insieme, completando un quadro che al momento appare un po’ troppo nebuloso.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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