Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Condotta indecorosa” – L. A. Witt

Titolo: Condotta indecorosa
Autore: L. A. Witt
Serie: Condotta indecorosa #1
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 6,00€
Link all’acquisto: Condotta indecorosa

SINOSSI

Il sottufficiale di prima classe Eric Randall non è certo entusiasta di essere trasferito a Okinawa. Tre lunghi anni solitari su un’isola di merda a migliaia di chilometri da sua figlia? Oh, sì. Non vede l’ora. Ma, finché è bloccato lì, tanto vale cercare di godersela, quindi esplora discretamente la scena gay del posto, dove incontra Shane Connelly.
Comincia tutto come un’avventura di una notte, ma vogliono di più; poi Eric scopre che Shane non solo è di rango più alto, è un ufficiale. Non è più illegale essere gay nella Marina ma, per un sottufficiale, avere una relazione con un ufficiale è considerato condotta indecorosa per un gentiluomo, e potrebbe costare a entrambi la carriera. Hanno tutti e due figli a cui pensare, future carriere da civili da considerare, e sono ormai vicini al congedo.
Ma non riescono a resistere l’uno all’altro. Passano segretamente le notti insieme e il loro desiderio di esplorare la bellissima isola di Okinawa è la scusa perfetta per passare insieme anche le giornate. Finché nessuno fa domande e loro non dicono niente, non c’è motivo per cui debbano essere scoperti.
Ma segreti del genere tendono sempre a venire a galla…

Slanif2

Eric Randall, sottoufficiale di prima classe della Marina Americana, si trova sull’ennesimo aereo degli ultimi due giorni, diretto esattamente dall’altra parte del mondo: in Giappone. Più precisamente, all’Isola di Okinawa, letteralmente un punto minuscolo sulla mappa geografica, da cui Eric non si aspetta altro che noia e scorci orribili.
A peggiorare il tutto, trasferirsi per tre anni a Okinawa comporta non vedere per altrettanto tempo (se non un paio di settimane all’anno di licenza) la sua bambina: Marie. La ragazza ha ormai diciassette anni, ma Eric, a causa del suo lavoro e delle due missioni nel deserto, si è perso molti aspetti e molti anni della cresciuta di sua figlia, che nessuno gli darà mai indietro. La ama sopra ogni cosa, ed è letteralmente devastato alla prospettiva di dover stare così lontano da lei tanto a lungo.
Dopo diversi giorni sul suolo giapponese, decide che deve distrarsi un po’ e così finisce al Palace Habu, un locale gay. Eric infatti è omosessuale, e la sua famiglia (figlia ed ex moglie) ne sono a conoscenza. Questo non vuol dire, però, che la stessa accettazione venga anche dal suo luogo di lavoro. Infatti, anche se il DADT (“Don’t Ask, Don’t Tell”) è stato abolito e non si può più essere licenziati perché omosessuali, Eric preferisce tenere quest’informazione per sé. Non c’è nessuno di così importante nella sua vita per cui valga la pena di rischiare la carriera che si è costruito negli ultimi quindici anni.
Almeno fino a quando non incontra Shane Connelly.
Shane è esattamente il suo tipo. È divertente, intelligente, appassionato di storia e assurdamente attraente. Il suo unico, grande difetto? È un militare, e di grado più alto di quello di Eric.
Se anche il DADT è stato abolito, la fraternizzazione è ancora bandita e punita severamente nell’Esercito, e il fatto che abbiano due gradi diversi complica solo le cose.
Ma come fare per riuscire a resistere? Si sentono attratti l’un l’altro come calamite, e più si conoscono e più tutto sembra intensificarsi. Varrà davvero la pena mettere tutto a repentaglio per quella che non doveva essere altro che la storia di una notte?

Sapevo fin dall’inizio che io ed Eric stavamo scherzando con il fuoco. Ma, più lo vedevo, meno me ne fregava. Era una cosa irresponsabile? Mettere a repentaglio una carriera cui avevo dedicato quasi diciassette anni della mia vita? Assolutamente.
Ma mi stavo convincendo sempre di più che non c’era un posto migliore per me che accanto a Eric.
Anche se era l’ultimo posto dove avrei dovuto essere.

Io. Amo. La. Witt. Punto. Non ce n’è per nessuno, mi dispiace. La adoro. Adoro le sue storie, i suoi personaggi, il modo semplice e chiaro con cui racconta dalla scena più esilarante a quella strappalacrime. Amo i suoi uomini, così “maschi” eppure così teneri, che sanno sempre farmi battere il cuore. Amo le ambientazioni insolite che sceglie. E amo che sappia sempre raccontare storie che sanno sempre emozionarmi.
Sarà il fascino della divisa (che su di me fa sempre un certo effetto, mi tocca ammetterlo…), sarà che amo il Giappone e leggerne in maniera così dettagliata mi ha ricordato molti momenti di quando ero là (dai distributori automatici ai paesaggi, dalla guida a sinistra alla birra, dalle case dai tetti di paglia ai piatti squisiti, dai Templi sparsi qua e là ai cani Shiba posti a sorveglianza delle porte); qualunque cosa sia, “Condotta indecorosa” è un libro stupendo. Uno dei più belli della Witt.
Eric e Shane non si innamorano all’istante, non gettano tutto all’aria in maniera irresponsabili, non si limitano a rotolarsi tra le lenzuola. Ho amato il modo in cui ce li fa “vivere”, alternando momenti più passionali ad altri assolutamente normale e quotidiani. Ho amato che abbia saputo raccontarci una storia complicata nel suo modo lineare e chiaro. Ho amato il doppio punto di vista, che ci permette di entrare nella testa di entrambi e di conoscerli a fondo. Ho amato che le famiglie fossero presenti ma non asfissianti e… Va beh, la faccio breve: ho veramente adorato tutto di questo libro e non posso che consigliarvelo, perché non potete farvelo scappare!

5

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...