Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Aprire gli occhi” – Kora Knight

Titolo: Aprire gli occhi
Autore: Kora Knight
Serie: Upending Tad #5
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Aprire gli occhi

SINOSSI

È venerdì sera, e Tad si ritrova a fare più o meno quello che si era aspettato: festeggiare con gli amici il compleanno di Breck in un night club.
Niente di stravagante, niente di inusuale.
Fino a che Scott e il suo gruppo di amici non si fa vedere al locale. Buffo che l’unica persona che Tad preferisce su tutti sia l’ultima che vorrebbe vedere. Ma ora che ha individuato il ragazzo dall’altra parte del locale, sembra non essere in grado di levargli gli occhi di dosso. Il che finisce per essere una pessima cosa. Sembra che Scott in pubblico, con altri uomini attraenti intorno, sia una questione molto diversa da quella a cui lui è abituato.
Mentre alcuni eventi disturbanti si susseguono, Tad se ne va prima di perdere la testa e, nonostante ciò, non riesce a ottenere l’attimo di respiro di cui ha bisogno. La situazione si evolve di male in peggio e la serata si conclude in un modo che non avrebbe mai immaginato.
Ma quando le cose tra lui e Scott arrivano a toccare il fondo, l’unica direzione rimasta deve essere quella di risalire verso l’alto. Se solo la vita di Tad seguisse quella regola. Purtroppo, la strada che ha percorso ultimamente non è stata così semplice.
Dopo una serie di questioni finalmente svelate, riuscirà Tad a trovare la forza per fare pace con il passato di Scott, così che possano indirizzarsi verso il futuro?

Slanif2

Dopo quattro libri al chiuso tra le mura di una casa o di una palestra, finalmente vediamo Tad e Scott alle prese col mondo che li circonda. Infatti, il libro si apre con Tad al compleanno di un amico, Breck, in un locale. Prova un pizzico di invidia per i suoi amici lì con le loro fidanzate o intenti a rimorchiare, ma non è pronto a farsi vedere in pubblico con Scott, benché siano “solo amici”, quindi beve una birra dopo l’altra e cerca di fare festa.
Sembra procedere tutto alla grande finché nel locale non entra proprio Scott. E non è da solo! Con lui ci sono Max/Red, il suo coinquilino, e Kai, un ragazzo conosciuto precedentemente in palestra e che sembra provare un gusto perverso nel provocare il povero festeggiato Breck. Che ci fa Scott lì? E soprattutto cos’è quel sentimento fastidioso che Tad sente alla bocca dello stomaco ogni qualvolta vede Max e soprattutto Kai avvicinarsi e sussurrare chissà cosa al suo orecchio? E quando li vede sparire in bagno insieme? Ah, no! Tad non è disposto ad accettarlo, e quella potrebbe anche essere gelosia, ma non ha senso! O sì?
Quella che doveva essere una serata tranquilla tra amici si trasforma nel trampolino di lancio per Tad. Quello che lo renderà finalmente consapevole di quello che noi avevamo capito da tempo e di quello che Scott stava aspettando. Ma se fosse troppo tardi? Scott ha pazientato a lungo… Sarà disposto a farlo ancora, stando alle condizioni di Tad?

“Sono le cose difficili, che voglio da te. Ma sono le cose difficili, che non puoi darmi.”

Titolo non poteva essere più azzeccato per descrivere questo libro e le consapevolezze che Tad soprattutto apprende in questo volume!
Per la prima volta troviamo i nostri protagonisti lontani dalla loro comfort zone e questo aiuta Tad a capire cosa sente davvero per l’altro ragazzo. Finalmente c’è anche una buona parte di confronto parlato, tra i due, dove si confrontano sinceramente e a carte scoperte per la prima volta. Grazie a questo conosciamo Scott nel profondo e ci innamoriamo un po’ di più di lui.
Apprezziamo anche maggiormente Tad, che sembra tirare fuori la testa dalla sabbia e diventare molto più coraggioso, affrontando le sue paure e dimostrandoci quanto sia cresciuto dal primo libro fino a ora.
Questo romanzo è bollente esattamente come quelli che l’hanno preceduto, ma secondo me è un tassello sopra gli altri proprio per la presenza dei sentimenti che finalmente vengono esplicati e messi in gioco.

“Sei la mia felicità… la mia Stella Polare… il mio…oh, cazzo… il mio tutto.”

Sono a dir poco impaziente di leggere il sesto e ultimo volume di questa saga, che mi ha appassionato dall’inizio alla fine, facendomi continuare a leggerla nonostante le tematiche BDSM che non mi sono mai particolarmente interessate.
Ma soprattutto, spero vivamente che la Quixote Edizioni decida di portare in Italia anche le storie di Max e Sean e, soprattutto, quella di Brick e Kai (cosa hanno da nascondere? La curiosona che è in me ne vuole decisamente sapere di più!), perché mi ispirano tantissimo!
Non fatevelo scappare!

4.5

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