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Recensione in anteprima “Prima che cali il giorno” – Mary Calmes

Titolo: Prima che cali il giorno
Autore: Mary Calmes
Serie: The Vault #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,24€
Link all’acquisto: Prima che cali il giorno

SINOSSI

Terrence Moss. Conrad Harris. Gold Team Leader. Darius Hawthorne. La Volta. Fare il giocoliere con tutti questi nomi per alcuni potrebbe essere un problema, ma per Darius è la quotidianità. Quando un capitolo della sua vita si chiude, lui si lascia alle spalle un nome e le persone a esso collegate. In oltre quarant’anni è riuscito a tenersi alcuni colleghi, perfino qualche amico, ma nessun compagno. Qualcosa però sta cambiando.
Il più recente capitolo della sua esistenza si apre su uno scenario completamente diverso: una casa stabile, un’identità recuperata, una famiglia improbabile, e adesso la possibilità di incontrare di nuovo il solo uomo che Darius abbia mai amato, Efrem Lahm. I motivi della loro separazione sono ancora validi e sembra impossibile che i due possano fidarsi l’uno dell’altro. Ma Efrem ha già deciso che non lo lascerà andare… e Darius dovrà decidere se vuole mettere a rischio il suo cuore, prima che cali il giorno.

Lady Marmelade2

Quando anni fa lessi il libro “Mio”, sempre di Mary Calmes, rimasi letteralmente stregata da Trevan e dal suo strano rapporto con una figura misteriosa che vegliava su di lui, quella di Conrad.
Trevan mi aveva trasmesso un’infinità di sensazioni positive pur essendo un piccolo delinquente; il suo amore incondizionato per Landry e per la sua famiglia, insieme a quello che era disposto a fare per tenerli al sicuro, dimostravano solo che dietro la facciata da duro si nascondeva un’anima buona e altruista.
Anche Conrad aveva visto subito qualcosa in quel ragazzo che commetteva piccoli reati per portare in tavola qualcosa di caldo ai suoi; tenerlo al sicuro è stato come avere indietro un pezzo della sua umanità, un filo che lo tenesse ancora lucido di mente e non lo facesse sprofondare nel buio più totale.
Conrad invidia la forza di Trevan e il rapporto che lo lega a Landry:

Trevan sapeva sempre cosa fare, sempre. Io non avrei potuto farlo, intrecciare la mia vita con qualcuno così delicato, così instabile, la cui presa sulla realtà a volte era talmente tenue che la si sarebbe potuta spezzare con un’occhiata.

Mio” era stato giusto un assaggio e sono contenta che l’autrice abbia deciso di riprenderne i personaggi, dare un epilogo alla storia e una voce anche a Conrad, svelandoci il suo passato per donare anche a lui la felicità strappatagli anni fa in maniera così violenta e brutale.
Conrad è solo uno dei suoi tanti alias, il suo vero nome è Darius ma non spetta a me raccontare la sua storia, sappiate solo che ha avuto una vita davvero piena di dolore e morte; è un miracolo che abbia mantenuto la sua lucidità mentale. Ho deciso di chiamarlo Conrad, il nome con cui l’ho conosciuto, perché il permesso di chiamarlo Darius può essere concesso solo da lui e solo alle persone a lui più vicine…
Ora che ha passato la quarantina e che si occupa in pianta stabile di proteggere Trevan, complice anche una proposta che sembra essergli stata cucita addosso, Conrad è arrivato a un bivio: ha pochissimo tempo per accettare di diventare la nuova Volta oppure tornare a vivere ai margini e nell’ombra.
La Volta è sia una persona fisica che un’organizzazione: il suo compito è vegliare e collezionare cose o persone meritevoli di interesse. Conrad è un candidato ideale: è letale e feroce, ma anche comprensivo, giusto e leale, visto il suo rapporto con Trevan. Riesce a decidere in un battito di ciglia, è stato addestrato per esserlo, ma il suo cuore è ancora puro, nonostante tutto il sangue che ha versato nella sua vita.
Questa svolta era quello che gli serviva per avere un ragione per continuare a vivere:

Ero andato alla deriva per così tanto tempo, e uno scopo preciso sarebbe stato ben più che benvenuto… Avevo lasciato avvicinare delle persone che avevano riempito la mia vita di… beh, vita. Ero rimasto senza vivere per così tanto tempo che mi ero dimenticato come fosse essere responsabile per gli altri e verso gli altri.

Conrad è una vera macchina da guerra, ma è anche un gran bel bocconcino! Ecco come lo vede la sua reclutatrice:

“Hai un modo di fare solido e tranquillo che è incredibilmente confortante, la tua voce è un rombo setoso decisamente sexy e rilassante allo stesso tempo, e sei molto carino da guardare.”

Come dicevo prima La Volta è sia una persona che un’organizzazione, formata da persone di fiducia scelte direttamente da Conrad, che comporranno la sua cerchia di protezione ristretta, e altre figure che veglieranno su chi gli è più caro, nonché di qualche “tirapiedi” che realizzerà materialmente gli ordini della Volta.
Tra queste figure c’è qualche vecchia conoscenza delle serie precedenti della Calmes, tra cui  Ceaton, protagonista del libro precedente, insieme ai suoi fidati secondi, tra cui il letale Marko, che sembra essere stato preso in simpatia dalla vicina di casa di Conrad! Cosa avranno in comune una bellissima cinquantenne e un ex killer di origine slava?
Come può un libro che ha come protagonisti tutti personaggi che vivono ai margini della legalità, come mercenari, killer, piccoli delinquenti, ex agenti della Cia, risultare spassoso, divertente e anche molto romantico?
Vi giuro che a momenti avevo le lacrime agli occhi dalle risate! Da un lato mi aspettavo un attentato a Conrad e ai suoi, dall’altro pendevo appunti dalla sua vicina di casa su come vendicarmi di un marito/compagno fedifrago!
Un libro che è davvero un perfetto mix di humor e suspense, non proprio una commedia romantica, perché ci sono troppi killer presenti! Eppure funziona alla grande, complice anche l’aggiunta di un personaggio che ho semplicemente adorato: sto parlando di Lee, il braccio destro, esecutore materiale delle “decisioni” della Volta.
Lee è una spina nel fianco per Conrad, ha una lingua tagliente e biforcuta, al limite della sociopatia; non gli risparmia mai i suoi commenti al vetriolo! Conrad passa la metà del tempo a pensare a come farlo fuori, eppure di lui si fida ciecamente e, una volta presa la decisione, è sicuro che Lee non la metterà in discussione e la eseguirà senza neanche sudare:

Era brillante e spaventoso, e, tra il suo aspetto e l’aria pacifica e priva di dolore con cui pareva fossero state uccise la maggior parte delle sue vittime, era stato ribattezzato Angelo. Non angelo della morte, niente di minaccioso, semplicemente così, semplicemente Angelo.

La parte prettamente romantica e passionale del romanzo rimane in secondo piano ma c’è, soprattutto in forma di flashback, forse per enfatizzare di più tutta la sofferenza che lo ha portato a scegliere una vita di solitudine e di protezione degli altri, piuttosto che andare alla ricerca del suo perduto amore, da cui si è dovuto separare per cause di forza maggiore. Conrad per salvarlo ha sacrificato tutto:

“Lui ha fatto quello che doveva fare. Io ho fatto quello che dovevo fare. La tua parte era solo vivere la tua vita.”

Il passato a volte ritorna, uno fa di tutto per scansarlo, ma se hai una seconda opportunità per essere felice, perché non coglierla? Forza Conrad, tutti i pezzi stanno andando al loro posto, Trevan è al sicuro, la tua vicina di casa è una forza della natura, è giunto il momento anche per te di essere felice:

Quando appoggiai la fronte sulla sua, e restammo semplicemente lì a respirare insieme, respirare ciascuno l’aria dell’altro, si calmò, e mi calmai anch’io. Era così naturale, noi due come due parti della stessa cosa, e sentii gli uccellini nel mio petto tranquillizzarsi, posarsi, e il familiare dolore del desiderio che mi attraversava… Era l’effetto del travolgente senso di pace e di casa che mi dava il suo semplice essere in quello spazio e che riempiva tutti i vuoti che avevo dentro.

Ps: chi si unisce a me nell’operazione “Voglio un libro su Lee” tipo subito?!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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