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Recensione in anteprima “La Palizzata” – Rosalind Abel

Titolo: La Palizzata
Autore: Rosalind Abel
Serie: Lavender Shores #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: La Palizzata

SINOSSI

L’imprenditore Joel Rhodes, uomo sicuro di sé, vede nella piccola cittadina californiana di Lavender Shores solo un’opportunità di lavoro, nonché l’ultimo passo per raggiungere la posizione per cui ha faticato tutta la vita. Basterebbe soggiornare lì una sola notte per chiudere l’affare, e passare del tempo con uno degli uomini locali, per quanto bello sia, significa solo qualche ora di svago in più.
Andrew Kelly è più che felice della sua vita nella città natale, tanto che l’unica cosa che gli manca è una persona con cui condividere questa gioia. Andare a letto con un turista non doveva essere la risposta ai suoi desideri, ma una semplice distrazione. In fondo, potrà tornare a cercare l’uomo giusto per sé l’indomani.
Sia Andrew che Joel vedono le loro vite cambiare radicalmente, quando il piacere di poche ore arriva a durare un paio di giorni. Non che sia un grosso problema; dopotutto, non ci si può innamorare nel giro di così poco tempo. Non è così che funziona. Tuttavia, se i destini si incontrano, pochi giorni possono essere più che sufficienti per trovare l’anima gemella. Anche così, però, quando i segreti vengono a galla, il destino potrebbe spezzare ben più di due cuori soltanto.

Lady Marmelade2

Una ridente e piccola cittadina della California, Lavender Shore, fa da sfondo e da filo conduttore a questa nuova serie a tematica male to male giunta in Italia. Una serie che vanta già otto libri pubblicati, tutti molto romantici e che sono sicura faranno breccia nel cuore dei lettori.
In questi primo libro facciamo la conoscenza dei pittoreschi cittadini di Lavender Shore, una cittadina davvero particolare e un pizzico bizzarra, visto che esistono regolamenti comunali per qualunque tipo di attività commerciale che si voglia svolgere, ma anche regole per la costruzione delle abitazioni, che devono corrispondere a modelli ben definiti.
Tutta questa burocrazia è assolutamente necessaria perché la cittadina è immersa in un posto favoloso dal punto di vista paesaggistico: è circondata da parchi nazionali, che ospitano fauna e flora da salvaguardare e lambita dalla brezza fresca dell’oceano che crea un microclima particolare.
I suoi abitanti sono orgogliosi della loro piccola oasi felice; tutte le attività commerciali sono ricche e fiorenti; non c’è il trambusto e la frenesia delle grandi città, il territorio non permette di espandersi di più visto che il parco nazionale non può essere toccato.
La comunità LGBT è molto ben accolta in città, non troverete omofobi a Lavender Shore.
Gli abitanti di Lavender Shore si dividono in due categorie: quelli che discendono dalle famiglie che l’hanno fondata e chi ci si è trasferito perché se ne è innamorato: poco importa se della città o di un suo abitante!
In verità qualche discendente dei fondatori è scappato appena ha potuto dalla monotona cittadina, ma Andrew, uno dei protagonisti della storia, non riuscirebbe mai ad andarsene, è talmente innamorato della Palizzata sull’Oceano che non può neanche pensare di abbandonare Lavender Shore!
Andrew è dolce, romantico, sogna da sempre di trovare il grande amore della sua vita e vivere con lui per sempre in città, magari in compagnia di un cane e un paio di bimbi.
L’arrivo in città del misterioso e affascinante Joel sembra capitare proprio a fagiolo: carne fresca in vista e quella che sembrava esser solo una maratona di sesso forse potrebbe diventare qualcosa di più, ma solo per Andrew o anche per Joel?

Andrew allungò la manoLa presi, anche se dovetti costringermi in quel momento, come se stessi stringendo un serpente fra le dita… La mia anima riconosceva la sua e il mio corpo si sentiva a casa. Lo sapevo e basta. Il che significava che eravamo entrambi fuori di testa, e io lo ero anche più di lui, che provava tutte quelle cose, ma non sapeva che sarebbe finita presto.

Joel non è in città per caso, ha in mente un piano ben preciso, ma spesso i piani cambiano, saltano, si trasformano, ma ritrovarsi perdutamente innamorato di un ragazzo in quarantotto ore, ancora non gli era capitato!
Non sono contraria a questo tipo di storie, quelle basate sull’innamoramento istantaneo, ma non posso nemmeno dire di capirle al 100%.
Il rapporto tra Joel e Andrew è molto fisico, molto basato sul sesso, tanto che ha rischiato di far diventare banale la storia, forse con qualche scena di sesso in meno si sarebbe potuto analizzare meglio la psicologia di entrambi.
Tra i due uomini il più sensibile è sicuramente Andrew che sogna il grande amore, ma il più tormentato e insicuro è Joel, che a primo acchito sembra tanto sicuro di se stesso…
Tutta una facciata la sua, perché ha dovuto reprimere il suo vero Io per poter sopravvivere accanto al padre, la figura più negativa della storia.
Per fortuna Joel capirà alla svelta che di Andrew ce n’è solo uno al mondo e rinunciare a lui non è fattibile:

Ancora una volta, mi ritrovavo fra le sue braccia, era lì davvero. Mi aggrappai a lui; la mia anima era affamata e chiamava a gran voce il suo tocco. Stavo piangendo, ma non mi importava, perché lui mi stava baciando.

Forse il pregio principale di questo libro sono i personaggi secondari, tutti davvero ben caratterizzati, tanto che hanno arricchito la trama e dato vivacità e ritmo alla storia, soprattutto la strampalata famiglia allargata di Andrew, a partire dal padre, che non si capisce se ci è o se ci fa! Ecco qua il signor Kelly in tutto il suo splendore:

«Spostati un po’, Deb, mia cara.»
Lei gli diede un colpo al braccio, anche se non forte come avevo fatto io. «Lasciali stare, Robert. Per l’amor del cielo.»
Papà si strofinò il braccio, guardando me e la mamma con divertimento, poi Joel. «Vedi gli abusi che subisco? Dai, unisciti a noi, mi serve un testimone per tutte le mie sofferenze.»

Che dire poi di Lamont, il silenzioso, timido, incasinato fratello di Andrew? Scrive romanzi d’amore e il romanticismo non sa nemmeno dove sta di casa! Ma c’è sempre per il suo fratellino, gli fa un po’ da grillo parlante e fata madrina:

«Non dovresti convincermi a mandarlo a fare in culo e ricordarmi che non mi merita? Stai dimenticando il tuo ruolo di fratello maggiore?»
«Preferisco vederti felice.» Sorrise con dolcezza, anche se c’era della chiara tristezza nei suoi occhi. «Smetti di parlare a me e vai a scoprire se è qui per il caffè o per il tuo cuore.»

C’è un altro personaggio che mi ha colpito e che credo ci riserverà delle belle sorprese: Gilbert l’amico d’infanzia di Andrew; da quello che ho capito ha un passato un po’ misterioso alle spalle che non vedo l’ora venga svelato.
Nel complesso il libro è molto carino, ne consiglio la lettura, ma per ora non posso andare oltre il tre e mezzo per la valutazione; non è la prima volta che mi capita di leggere una serie lunga in cui il primo libro è partito in sordina per poi salire di valutazione.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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