Pubblicato in: dietro le quinte con..., triskell edizioni

Dietro le quinte con… Erin E. Keller

Torna il “Dietro le quinte” con un’autrice italiana amatissima e di grande talento, che ci ha stupiti tutti con le atmosfere fumose e avvincenti del suo ultimo romanzo: “L’uomo che non c’era”.
Venite a leggere l’intervista a Erin E. Keller!
Enjoy!

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

51389750_601093773668754_6230337670485114880_nPosso dire che per la stesura di “Elias“, (ma è successo anche per  “The Scar“) ho scritto con in sottofondo sempre, solo ed esclusivamente i Mumford & Sons (nello specifico la canzone Dust Bowl Dance, di cui ho messo una citazione all’inizio del romanzo). Ho scoperto tempo fa che sono i miei musi ispiratori e che, soprattutto per certe storie, danno la spinta alle mie dita, che spesso digitano cose senza che prima io le abbia pensate davvero.

DUE CHIACCHIERE CON ERIN

È appena uscito il tuo nuovo romanzo, “L’uomo che non c’era(qui la nostra recensione), che si discosta decisamente dai tuoi lavori precedenti. Cosa ti ha spinta a creare una trama come questa?
Devo dire che è stata una decisione abbastanza istintiva. Non c’è stato un ragionamento particolare dietro la scelta di optare per una storia così diversa. A dire il vero, era da tempo che accarezzavo l’idea di scrivere qualcosa che si discostasse un po’ dalle mie solite ambientazioni (cosa che avevo già fatto con un racconto natalizio un paio d’anni fa, ambientato durante la Seconda guerra mondiale), che andasse a ripescare un genere poco utilizzato, soprattutto nel romance, e il noir rappresentava di sicuro una sfida. Così come lo è stata il documentarmi sui fatti realmente accaduti che vengono accennati nel romanzo. È stato molto stimolante dovermi immedesimare in quei quattro personaggi, tutti così diversi, ma tutti accomunati dal vivere in un ambiente e in un periodo violento e incerto.

51018187_1260018834152267_4594458200228495360_nHai tradotto alcuni dei tuoi romanzi anche all’estero. Che esperienza è stata?
Devo essere onesta, è stato molto emozionante, ma credo che il mio mercato sia l’Italia. Però ciò che ho potuto notare è la differenza di accoglienza tra un Paese e l’altro.
Affermarsi all’estero, soprattutto nei paesi anglofoni, non è facile. Il numero di autori e uscite in lingua inglese è talmente alto che o sei la Cochet, la Walker, Cardeno, la Easton, o tanti altri autori che comunque hanno lavorato sodo e hanno prodotto romanzi eccellenti e quindi spiccano e spiccheranno sempre nel panorama MM, oppure sarai destinata ad avere un piccolo seguito, se ti va bene.
In Francia e in Spagna c’è un’attenzione maggiore nei confronti anche di autori minori. Forse perché, proprio come ho detto sopra, c’è una produzione meno massiva. In Germania ci sono tantissimi lettori ed è un ottimo mercato, ma non li percepisci a livello di interazione.
Sono differenze affascinanti da studiare.

A cosa stai lavorando attualmente? A qualche seguito o a una storia del tutto nuova?
Purtroppo devo deludervi. Al momento non sto lavorando a niente. Ho in sospeso il seguito di “Jerry è meglio”, che seguirà le vicende di Justin, l’ex fedifrago di Jerry. È un romanzo allegro, quasi una commedia, e ci terrei davvero a finirlo, ma non sono certa di riuscirci, anche se lo spero molto. Ho già anticipato che il romanzo appena uscito potrebbe essere il mio ultimo, ma non voglio dirlo con certezza, né fare post di addio alla scrittura, perché tante cose possono cambiare e chissà, magari potrei invece riuscire quantomeno a portare a termine il progetto di Justin. Ho anche in mente di scrivere un romanzo di altro genere, non romance, non MM, ma un vero e proprio giallo, ma chissà se ce la farò.

51638144_605251279922426_8923791135881560064_nQuanto è difficile conciliare il tuo lavoro di autrice con quello di capo della Triskell Edizioni?
Troppo. Rimando alla risposta precedente. Essere editore e gestire una casa editrice che pubblica 10 titoli al mese, ha più di 50 collaboratori e più di 150 autori mi risucchia ogni energia e ogni minuto del mio tempo. Quando ero dipendente era diverso, perché tornavo a casa, staccavo dal lavoro e mi dedicavo alla traduzione o alla scrittura. Adesso invece, con la responsabilità di un’attività mia che sta diventando sempre più grande, è davvero difficile trovare la serenità mentale per potermi dedicare alla scrittura. Oltretutto, lavorando quotidianamente sui “bimbi” dei miei colleghi, mi diventa davvero difficile riuscire a spremere qualche parola per me.

Raccontaci Erin in cinque parole!
Inverno, Irlanda, tè, folk-rock, gatti

CHI È ERIN

Erin E. Keller vive con il marito e parecchi gatti in una casa vicino a un campo di grano.
Irlandese nel cuore e nell’anima, spera un giorno di trasferirsi nell’isola di Smeraldo.
Ama scrivere d’amore. E di uomini.

I LIBRI DI ERIN

  • The Scar” (Triskell Edizioni)
  • Jerry è meglio” (Triskell Edizioni)
  • Eri come sei” (Triskell Edizioni)
  • Elias” (Triskell Edizioni – Serie Landmeadow #1)
  • L’uomo che non c’era” (Triskell Edizioni)

CONTATTI

 

 

2 pensieri riguardo “Dietro le quinte con… Erin E. Keller

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