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Recensione in anteprima “Running with Scissors” – L. A. Witt

49818029_2006408706095251_7752995373253132288_nTitolo: Running with Scissors
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Running with Scissors

SINOSSI

Sono passati diciotto mesi da quando il batterista Jude Colburn ha fatto lo sbaglio più grande della sua vita lasciando la sua band poco prima che raggiungesse il successo. Ora ha una seconda possibilità. Il bassista ha appena mollato il gruppo e Jude suona bene il basso quasi quanto la batteria. Gli altri membri della band non sono molto contenti di riaverlo con loro ma sono disperati.
I Running with Scissors hanno bisogno di lui, ma a una condizione: niente sesso tra i membri del gruppo. D’altro canto, è stato quello a rovinare tutto diciotto mesi prima. Jude accetta, ma nessuno lo ha avvisato del batterista che ha preso il suo posto. A.J. Palmer è timido e dimesso… fino a quando non sale sul palco. Cattura l’attenzione di Jude fin dal primo attacco di batteria e all’improvviso la regola del “niente sesso” non è più così semplice da rispettare.
Mantenere dei segreti sul pullman del tour non è facile ed è solo una questione di tempo prima che gli altri membri della band si accorgano della situazione. Quando le circostanze degenerano, Jude è a un bivio: sceglierà di avere una seconda chance nella carriera che rimpiange di aver lasciato o di avere una possibilità con l’uomo dei suoi sogni?

Slanif2

Jude Colbourn, fondatore dei Running with Scissors, si ritrova suo malgrado bloccato in un ufficio a svolgere un lavoro che lo logora dentro ogni giorno un po’ di più. Anche se cerca in tutti i modi di non farlo, si ritrova costantemente a tamburellare con le dita un ritmo che c’è solo nella sua testa e che infastidisce i suoi colleghi di lavoro. Ma come spegnere il fuoco della musica che sembra divampare senza sosta dentro di lui? E come può farsela passare se non riesce a perdonarsi? Sì, perché la colpa è solo sua se non è più il batterista del gruppo. Dopo una litigata epica col loro cantante, Connor, invece di affrontare la cosa da adulto, ha fatto una scenata e ha piantato tutti i suoi amici e colleghi in asso. Preso dalla foga del momento pensava di aver fatto la cosa giusta, ma ora, a distanza di un anno e mezzo, è assolutamente certo di aver fatto la più grossa stupidaggine della sua vita. Ma non può tornare indietro. Non lo rivorrebbero mai. Quindi come fare per uscire dalla depressione in cui è precipitata la sua vita?
Sarà la telefonata di Kristy, la manager del gruppo, a dargli la possibilità di riscattarsi e tornare nei Running with Scissors. A patto che non scappi di nuovo via e non finisca di nuovo a letto con uno dei componenti. Perché è stata la sua relazione con Connor a mandare tutto all’aria e né la manager né gli altri membri del gruppo hanno intenzione di vivere di nuovo tutto quel dramma.
Jude ormai ha superato i suoi sentimenti per il cantante, e benché voglia ancora bene al ragazzo in veste di amico, è molto tempo che non prova più sentimenti romantici nei suoi confronti. Perciò, di che preoccuparsi? Niente e nessuno potrà mettersi tra lui e la strada verso il successo e il ritorno nei Running with Scissors!
Peccato che Jude ignori la presenza del batterista che l’ha sostituito e che manderà a monte tutte le belle parole con cui si era convinto di poter fare il bravo dopo la telefonata: A.J. Palmer.

Osservare qualcuno suonare in quel modo, soprattutto un uomo sexy come A.J., era molto più eccitante di quanto avesse il diritto di essere.
Jude staccò gli occhi dal batterista, soluzione tanto utile quanto dare la schiena a un uomo che ti stava scopando. Non poteva più vedere il suo viso, non vedeva lo sguardo famelico e il sudore, ma riusciva ancora a sentire ogni colpo, e quella frenesia febbrile che lo guidava e che faceva impazzire i fan.

A.J. è un timido ragazzo fuori dal palco, silenzioso e non amante dei conflitti, quanto una belva scatenata e senza freni davanti alla folla.
Anche se fa parte ormai dei Running with Scissors da quando Jude se n’è andato, un anno e mezzo prima, si sente ancora come se fosse un componente temporaneo del gruppo e non appena vede Jude scendere dalla scala mobile dell’aeroporto, capisce che sarà fregato. Perché Jude è magnetico, accattivante, sexy e assolutamente desiderabile.
I due legano subito, un po’ perché non hanno un passato che li influenza negativamente, un po’ perché entrambi non riescono a trovare il proprio posto all’interno del gruppo e, bene o male, a entrambi sembra di camminare sulle uova. Uniteci la profonda chimica che c’è tra loro, e nascerà di sicuro una complicazione che incasinerà gli equilibri già precari di un gruppo alle prese con la scalata verso il successo.

«Cosa pensi che dovremmo fare?»
A.J. conosceva la risposa, ma quando l’altro lo guardò negli occhi, cose come “non dovremmo ripetere quello che è successo ieri sera” e “dovremmo rallentare” persero qualsiasi significato. Così come “ieri notte è stato solo sesso” e qualsiasi altra cazzata che aveva cercato di propinarsi nel tragitto verso lo studio.
L’uomo di fronte a lui era più della domma delle fitte, degli spasmi e dei rimpianti.

Running with Scissors” parla di una rock band e dei drammi che la caratterizzano, sul filone del genere di “(In)Cancellabile”, romanzo sempre di L. A. Witt e sempre pubblicato in Italia dalla Triskell Edizioni. Al contrario di quest’ultimo, che mi era piaciuto ma non mi aveva particolarmente colpita, questo nuovo romanzo “musicale” mi ha entusiasmata e coinvolta, facendomi sospirare, innervosire e sperare insieme ai protagonisti. Nonostante ci siano diverse situazioni difficili, non scade mai nel dramma fine a se stesso, e non risulta mai snervante come invece a volte accade con alcune letture.
I personaggi e le situazioni, così come le scene romantiche e di sesso, sono ben caratterizzate ed equilibrate, in pieno stile Witt. La storia è piuttosto semplice ma mai banale e noiosa e anche se i protagonisti sono Jude e A.J., anche tutti gli altri componenti hanno il loro spazio e le loro personalità forti che influiscono sulle dinamiche della coppia.

«Be’…» Jude si schiarì la gola. «Se c’è una cosa da cui dovrei scappare a gambe levate sei tu. Ma non posso, non voglio. È solo che… tutto mi riporta a te.»

Non do cinque matite perché non mi è piaciuto lo sbilanciamento nella reazione degli altri componenti circa il “fattaccio” tra Jude e Connor. Le cose si fanno in due, e spesso anche più di una volta, pertanto il fatto che tutti diano la colpa solo a Jude di una situazione che ha coinvolto entrambi dall’inizio alla fine l’ho vista un po’ come una nota negativa e poco coerente con le reazioni esigenti e lapidarie del resto del gruppo. Anche le successive reazioni di fronte alla storia tra Jude e A.J., considerando il motivo per cui Jude è dovuto tornare nel gruppo in seguito all’ennesimo errore di Connor, mi sono parse ingiuste e in pieno stile “due pesi e due misure”.
Togliendo questo piccolo dettaglio, comunque, consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo che non ho dubbi vi piacerà un sacco! Consigliatissimo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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