Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “A casa per Natale” – L. A. Witt

510-Dt-Rc-Sem-LTitolo: A casa per Natale
Autore: L. A. Witt
Serie: The Christmas Angel #4
Genere: Storico, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,07€
Link all’acquisto: A casa per Natale

SINOSSI

Agosto 1939. Roger Miller e Jack O’Brien sono migliori amici fin dall’infanzia. Quando si rendono conto che fra loro c’è più di una semplice amicizia, Jack sta lasciando il loro sonnolento paesino dell’Iowa per andare al college. Ma si consolano sapendo che tornerà a casa per Natale. Giusto?
Arriva Natale prima che si rivedano, ma un Natale di sei anni e una guerra mondiale più tardi. Invecchiati e scossi dai combattimenti, non sono più i ragazzi di un tempo, ma i loro sentimenti sono più forti che mai.
Nessuno dei due sa come dire tutto ciò che si portano dentro fin dal loro primo bacio, in una lontana estate di pace. Anche quando sono nella stessa stanza, li separano un milione di chilometri.
Ma forse è una distanza che il piccolo angelo nello zaino di Roger può colmare.

Slanif2

È l’agosto del 1939 quando Jack O’Brien e Roger Miller si baciano per la prima volta.
Sono ragazzi giovani, non ancora uomini, incerti su cosa gli riserva il futuro ma fiduciosi di riuscire in qualche modo a trovare la strada.
Poi però scoppia la guerra. Hitler invade la Polonia e i due si ritrovano arruolati e distanti migliaia di chilometri per molti anni.
Quando si rivedono, nel dicembre del 1945, la guerra è appena finita e loro sono uomini sopravvissuti e integri all’esterno, ma completamente distrutti all’interno. Sono tornati a casa, dove vengono circondati dall’amore e dalle aspettative delle loro famiglie, ma dove sono rimasti i loro cuori? Dov’è la loro nuova identità? Qual è il loro posto nel mondo, a quel punto? Avevano grandi progetti quando erano giovani, ma ora? La guerra li ha cambiati e ha lasciato troppe cicatrici dentro di loro, così come troppe domande a cui la distanza e la sofferenza non hanno potuto dare risposta.
Cosa avrebbe portato quel bacio, se Jack non fosse partito per il college e la guerra non fosse scoppiata subito dopo? Cosa avrebbe portato quel bacio, se Roger l’avesse seguito in città e avesse lasciato Daisy, la ragazza che sua madre voleva sposasse, molto prima?
Nessuno può dar loro quelle risposte, perché quel che è passato non può essere cambiato. Ma il futuro è nelle loro mani.
Dovranno far fronte al dolore, ai silenzi e alle pressioni dei genitori affinché si formino una famiglia e si sposino con brave donne, per spingere i due uomini ad ammettere quello che i loro cuori hanno sempre saputo e che hanno custodito così gelosamente è così tanto a lungo, anche quando l’ora appariva buia. Complice un Angelo di Natale di legno intagliato e dipinto d’oro ormai sbiadito, i due uomini troveranno la forza di guardare nei loro cuori e capire dove risiede la loro felicità.

Ricordarci di com’eravamo prima della guerra era stato difficile perché sapevo che non potevamo tornare indietro, ma così com’eravamo oggi… mi spezzava il cuore.

A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Jack e Roger sono due uomini che si amano e che si sono amati anche quando non potevano né vedersi né sentirsi, anche quando sembra che siano destinati a vivere quella vita retta e falsa che le loro famiglie si aspettano vivano.
Il punto di vista alternato permette di conoscere a pieno entrambi e di affezionarci così a tutti e due, sentendoli vicini e facendo venire voglia al lettore di abbracciarli.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
Spero davvero traducano anche tutti gli altri romanzi della serie, scritti da autrici bravissime, che ci raccontano altre storie e ci mostrano come l’Angelo di Natale sia stato trovato nel 1800 e sia giunto fino ai giorni nostri.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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