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Recensione in anteprima “Quel che resta” – Garrett Leigh

46073041_1927850163951106_689983442380652544_nTitolo: Quel che resta
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Quel che resta

SINOSSI

Il web designer Jodi Peters è una creatura solitaria. Pranzare due volte a settimana con la sua ex fidanzata, diventata la sua migliore amica, e qualche occasionale avventura superficiale in un malfamato bar gay gli forniscono tutta la compagnia di cui ha bisogno, giusto?
Poi una notte si imbatte nel pompiere neodivorziato Rupert O’Neil. Rupert è confuso e solo, ma è il ragazzo più dolce che abbia mai conosciuto. Aggiungeteci l’elettricità inebriante tra loro, e Jodi non può fare a meno di innamorarsi perdutamente. Offre a Rupert un luogo in cui vivere tra le mura del suo accogliente appartamento a Tottenham – un rifugio dove costruire la loro famiglia ideale – e per quattro meravigliosi anni, la loro vita non può essere più felice.
Fino a quando un crudele scherzo del destino porta via tutto. Un momento di distrazione lascia Jodi a lottare per una vita che non riesce a ricordare e spezza il cuore di Rupert. Jodi non lo riconosce, o non vuole farlo. È rimasto poco dell’uomo che adora, e Rupert deve aggrapparsi a quel che resta della sua fede vacillante e pregare affinché Jodi impari ad amarlo di nuovo.

slanifrecensioni

I resti dei loro sogni infranti erano sparsi ovunque… ma quello che rimaneva era qualcosa di meraviglioso.

Jodi Peters e Rupert O’Neil si amano da quattro anni quando la loro vita viene sconvolta per sempre.
A causa di un incidente che lo riduce in fin di vita, Jodi dimentica gli ultimi cinque anni della sua vita, nonché la sua stessa identità. Non ricorda di essere un web designer, non ricorda che quella è casa sua e non ricorda nemmeno di essere bisessuale. Ma, più di tutto, non si ricorda minimamente di Rupert, l’uomo che aveva amato follemente fino a quando una macchina rubata lanciata a folle velocità non l’aveva fatto volare sull’asfalto e mandato in coma.
Il vigile del fuoco ne è devastato e anche se non sa cosa fare, è tutto fuorché deciso ad arrendersi. La vita non è stata molto generosa con Rupert, irlandese d’origine e papà di una bellissima bambina di nome Indie, ma una cosa la sa con certezza da quella notte di quattro anni prima quando accompagnò il suo “boyo” a casa in piena notte e affrontò per la prima volta la sua omosessualità: Jodi è l’amore della sua vita e lui se ne prenderà cura qualunque cosa accada.

«Devi ricordare. Per favore. Devi ricordare.»
«Ricordare cosa?»
«Chi sei, Jodi. Devi ricordare chi sei.»

Perché non è dell’amore tra questi due che dovete preoccuparvi. So che sembra assurdo da dire, visto che Jodi perde la memoria e non ricorda l’amore che sente per Rupe, ma in fondo al suo cuore c’è ancora quella consapevolezza. Solo che è offuscata da dolore corporeo e psicologico, frustrazione, rabbia, amarezza e un milione di altri sentimenti che lo sopraffanno. E Rupert è a dir poco incrollabile nei suoi sentimenti verso il suo boyo.
Questo non vuol dire che la strada per la felicità non sia ripida, anzi.

Una nube di tristezza schiacciante scese su Jodi, come l’oscurità improvvisa prima di un temporale. E con essa, arrivò la certezza che l’incidente non aveva rubato la vita solo a lui. Jodi non ricordava la vita che aveva perso, ma Rupert sì. Ricordava tutto, e la perdita nei suoi occhi tormentati feriva Jodi molto più di quanto avesse mai fatto qualsiasi dolore fisico.

Jodi ha perso la memoria, nonché la persona che era prima dell’incidente; ma anche Rupert ha perso tutto. L’uomo che amava non c’è più e deve non solo aiutare Jodi a ricostruirsi una vita, ma deve anche capire qual è il suo posto in tutto questo e far sì che il web designer voglia stare ancora con lui nonostante non lo riconosca.
Riusciranno queste due anime perdute a ritrovare la strada verso casa?

«Ascoltami,» disse Rupert. «Ti… ci è successo qualcosa di terribile, e ci ha portato via tutto quello che avevamo. Questo,» indicò la cucina fiocamente illuminata, «tutto questo, ne sono solo i resti, ma è abbastanza per noi per costruire qualcosa di nuovo. Voglio farlo, Jodi, perché ti voglio, perché ti amo. So che non puoi dire lo stesso ora, ma forse, se ricominciamo dall’inizio, potrai imparare ad amarmi di nuovo.»

È il primo libro di Garrett Leigh che leggo e l’ho apprezzato tantissimo. Nonostante all’inizio il prologo mi avesse lasciata un po’ così, andando avanti con la lettura ho amato sempre di più la storia e i suoi personaggi. Ho apprezzato fortemente l’amore indelebile che aleggia in ogni pagina e che accompagna Rupert e Jodi nella loro nuova realtà, ma anche l’aspetto di realismo che ha caratterizzato l’incidente di Jodi, così come la sua riabilitazione e le prospettive di vita futura. Non è tutto rosa e fiori, non ci sono guarigioni Miracolose né niente del genere. È tutto improntato su qualcosa di molto più tangibile e reale, che fa provare un po’ di amarezza nel lettore, ma che al contempo fa apprezzare le scelte della Leigh di non scendere nel sentimentale a tutti i costi e di dare comunque un lieto fine a due personaggi che ne hanno dovute affrontare tante.
Non ha reso Jodi immediatamente attratto da Rupert, ma bensì all’inizio è egoista e concentrato su se stesso, sulla sua guarigione, sullo stare bene. Come è giusto che sia.
Non ha reso Rupert il suo zerbino, ma gli ha conferito amarezze e desideri che lo dilaniano e lo rendono umano.

«Non volevo che il fatto che ti amassi fosse il motivo per cui non miglioravi.»
«Penso di essere migliorato perché tu mi amavi ancora, anche se me ne ero andato.»

Questa storia è tutt’altro che semplice per i nostri ragazzi, ma non scade mai nel melodrammatico o nel tragico, così come nello scadente. Nonostante i temi trattati, rimane sempre piacevole da leggere e incredibilmente scorrevole, tanto che ho divorato le quasi trecento pagine in neanche due giornate.
Un romanzo delicato, dolce, romantico e sofferto che consiglio assolutamente. Uno dei migliori letti quest’anno.

Aveva amato Rupert allora e l’amava anche in quel momento. I resti dei loro sogni infranti erano sparsi tutti intorno, ed erano messi a nudo sulle pagine patinate dell’album di fotografie, ma ciò che rimaneva era qualcosa di meraviglioso e, per la prima volta che riusciva a ricordare, si sentì orgoglioso di chi erano stati allora e di chi erano adesso.

DANONPERDERE

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