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Recensione in anteprima “Paradiso amaro” – Autumn Saper

2018 - Paradiso amaroTitolo: Paradiso amaro
Autore: Autumn Saper
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: €2,99
Link all’acquisto: Paradiso Amaro

SINOSSI

Elias Montgomery non torna a casa da anni. Nasconde la sua omosessualità sin dall’adolescenza e non ha mai trovato il coraggio di confessarla ai suoi genitori. Quando però suo padre Ethan muore, a distanza di neanche sette mesi dalla madre, Elias si trova costretto a tornare in Texas per organizzare il funerale e capire cosa fare del ranch.
Pensa di potersi occupare di tutte le incombenze in poco tempo e di tornare alla sua vita a Oklahoma City, ma la vita ha altri piani per lui.
Complici delle lettere e delle verità venute alla luce dopo quasi quarant’anni, Elias si troverà non solo a fare i conti con esse, ma anche con i suoi sentimenti e una rivelazione inaspettata che gli toglierà tutte le certezze. L’unico ad avere le risposte sembra essere zio Levi, ma saprà accettare quello che l’uomo ha da dire?

recensionelady

Da dove cominciare una recensione è per me la parte più difficile da sempre; quando poi si conosce l’autore personalmente è ancora più difficile rimanere imparziale e non cadere in inutili giri di parole o complimenti tanto per essere carini.
Scelgo personalmente i libri da recensire, non mi obbligano a fare nulla o a scrivere nulla che io non voglia, come è giusto che sia.
Mi aspettavo tanto da questo libro, ma proprio tanto; ci ho visto giusto e le mie aspettative sono state accolte nella maniera più perfetta possibile.
Da subito avevo capito che la tematica trattata sarebbe stata molto sofferta e che probabilmente provenisse direttamente dal vissuto personale dell’autrice, come se l’avesse attinta da esso per dare voce a chi non ha avuto la possibilità di farlo in vita.
Ero già pronta con la scorta di fazzoletti a portata di mano… Sono pochi i libri che mi riducono in lacrime, ma ci sono, e questo è uno di quelli.
Un libro commovente, a tratti straziante, ma la caratteristica che me l’ha fatto davvero amare è che è VERO.
Questo piccolo, grande libro è la dimostrazione che si può partire dal genere romance male to male e trascenderlo.
L’ho trovato veritiero, contemporaneo e anche accurato storicamente; non fraintendetemi, non che sia ambientato nel passato, ma ci sono dei riferimenti che si trascinano per circa quarant’anni di storia, che ci fanno capire il vissuto dei protagonisti tra presente e passato.
Una storia che si dipana attraverso la lettura di una manciata di lettere ingiallite dal tempo; lettere d’Amore, una più bella e toccante dell’altra, di cui non si conosce la provenienza, solo il destinatario è certo.
Una serie di lettere nascoste in una scatola, accompagnate da dei fiori di campo che apriranno un Vaso di Pandora inimmaginabile per Elias.
Le informazioni che mancano per aggiungere i famosi puntini sulle “i”, ci arrivano tramite flashback indotti dalle lettere. Non aspettatevi il classico romance, però, perché non lo è: è qualcosa davvero di più.
I protagonisti non sono i soliti ragazzi sui vent’anni, sono uomini adulti, che ormai dovrebbero sapere cavarsela da soli, ma affrontare un lutto è sempre difficile, a qualsiasi età, soprattutto se non si è riusciti a dire addio ai propri cari.
Elias, il protagonista, è tornato a casa, in Texas, per seppellire il padre stroncato da un infarto improvviso. Si è ritrovato senza l’unica figura famigliare rimastagli; la madre li aveva lasciati dopo una lunga malattia, ma se per la dipartita della madre era preparato, almeno per quanto uno possa esserlo in presenza di una malattia che non sa speranza, la morte del padre è un vero e proprio pugno allo stomaco.
Una famiglia unita la loro, composta da Elias, i genitori e lo zio Levi, il migliore amico del padre:

“Lei era stata una coperta calda, confortevole e piena d’amore. Un abbraccio in cui rifugiarsi… Suo padre era stato il lampo e il tuono, le risa e la rabbia, le corse nei campi e il duro lavoro. Suo padre era stato la roccia e zio Levi la montagna ed Elias… Sapere che non avrebbe mai più potuto cavalcare con suo padre gli spezzava il cuore. Sapere che non sarebbe mai più rientrato in casa con l’odore del pane di sua madre era troppo triste da accettare. Perché ci si rendeva conto delle cose importanti solo quando le si perdeva?”

Elias ha un segreto che l’ha tenuto tanto tempo lontano da casa, che non ha mai confessato alla famiglia e ora è troppo tardi per farlo.
Tornare a casa per lui non è mai stato facile a causa di questo segreto, ma ora è ancora peggio: in quella casa silenziosa, girare tra le stanze dove aleggia il profumo del padre è straziante.
Scoprire che la madre non è stato il vero amore della vita per suo padre, mette Elias in crisi, ma la risposta è sempre lì, scritta su carta spessa e ruvida, il messaggio d’addio di suo padre:

“Non si può scegliere chi amare, figliolo. Non puoi scegliere a chi donare il tuo cuore. Succede e basta. Soprattutto se quell’amore è tale che ti sembra di non poter sopravvivere senza di esso… È la luce quando è notte, il sole di mezzogiorno e la luminosità delle stelle. È aria, acqua e cibo. È essenza. È il mio tutto.”

Elias del resto non può far null’altro che comprendere il padre; la sua rabbia è comprensibile, ma nemmeno lui è stato del tutto sincero con lui.
Scoprire poi chi sia stato l’oggetto corrisposto del suo amore è ancora più devastante:

… Forse non comprenderai mai del tutto, ma se troverai qualcuno a cui avrai voglia di regalare un fiore solo perché vorrai vederlo sorridere, allora capirai l’amore che univa me e tuo padre… Glieli regalavo e poi mi nascondevo aspettando che li trovasse, perché il sorriso che faceva quando succedeva era la cosa più bella, per me.» L’Amore… Devi volere qualcuno che stia con te anche quando tutto il mondo si fa buio. È facile stare insieme quando c’è il sole, ma è quando tutto appare una landa desolata che si capisce se ci si ama davvero… Era la luce quando nient’altro risplendeva.”

Troverà un amore del genere Elias in vita sua? Forse è già lì che lo aspetta, in un luogo da cui è scappato per anni, ma che l’ha richiamato a sé nel più doloroso dei modi. Per lui infatti è possibile il lieto fine, quello che al padre è stato negato, o forse no…
Un libro che rimarrà nel mio cuore questo, che rileggerò, perché anche se non è il più classico dei lieti fine, è un libro da leggere, che farei leggere soprattutto a chi spesso e volentieri si scaglia contro questo genere di nicchia definendolo “solo intrattenimento”…
Finale perfetto, non avrei voluto diversamente perché altrimenti non sarebbe stato credibile.
L’autrice è cresciuta molto e in poco tempo; ora non resta che vedere dove mi porterà il suo prossimo libro.

DANONPERDERE

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