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Recensione in anteprima “C’era una volta un lupo” – Rhys Ford

o-cera-una-volta-un-lupoTitolo: C’era una volta un lupo
Autore: Rhys Ford
Serie: Lupi ribelli #1
Genere: Mutaforma, Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: € 4.25
Link all’acquisto: C’era una volta un lupo

SINOSSI

Le giornate di Gibson Keller sono piuttosto monotone: si sveglia presto, fa qualche lavoretto, beve litri di caffè, e si prende cura del fratello maggiore Ellis, intrappolato nella sua forma di lupo da quando è tornato dalla guerra. È una vita semplice, fatta di lunghe corse su due gambe – o quattro – e serate tranquille… finché Ellis non insegue un bell’uomo giù da un dirupo, facendolo cadere nelle acque gelate vicino alla loro baita, e la vita di Gibson cambia per sempre.
Per Zach Thomas, comprare un vecchio B&B è un nuovo inizio. Dopo essersi lasciato alle spalle la vita di città, desidera trovare solo pace e tranquillità, e fare delle escursioni lungo i sentieri dietro la sua proprietà sembra abbastanza sicuro; almeno finché un enorme lupo nero non lo insegue fino al lago, dove rischia quasi di affogare. Scoprire che i licantropi esistono davvero lo sconvolge, ma non quanto l’uomo che lo salva dalle acque gelide per poi accomodarsi nel suo cuore come se fosse casa propria.
Amare un licantropo – amare *Gibson* con tutti i suoi segreti – presenta delle difficoltà, ma Zach è convinto che valga la pena lottare per il loro amore, soprattutto perché il suo cuore sa che sotto la maschera del grande lupo cattivo si nasconde un principe.

slanifrecensioni

Zach Thomas è da poco sopravvissuto a un incidente da dove è uscito vivo per miracolo, quando si ritrova a pensare che la sua vita stia per finire di nuovo. Stavolta, però, non per un camion. Ma per mano del lupo più grosso che abbia mai visto. Razionalmente sa che non dovrebbe fare movimenti bruschi, ma l’istinto ha la meglio e comincia a correre. Questo scatena il bisogno della caccia nel lupo, facendo sì che la situazione non volga a favore di Zach che, dopo un rocambolesco inseguimento finisce dritto nel lago, dove perde i sensi. Quando si risveglia, è a casa di un uomo sconosciuto, e accovacciato davanti al camino c’è proprio il grosso lupo che lo ha inseguito.
L’uomo mastodontico che si sta prendendo cura di lui è Gibson Keller, mutaforma che si occupa del fratello Ellis che, a causa dei dolori del passato, ha deciso di rimanere lupo per sempre, abbandonando così la sua forma umana. È stato infatti Ellis a inseguire Zach, e anche se l’ha fatto per gioco, questo non vuol dire che non l’abbia spaventato. Gibson ha già tanto da fare con lui per convincerlo a tornare uomo… E adesso deve anche occuparsi di questo giovane mezzo congelato per cui prova un inspiegabile senso di protezione?
Non che a Ellis importi qualcosa, in realtà. Lui è ben felice di aver fatto quello scherzetto e lo è ancora di più di starsene acciambellato davanti al fuoco mentre guarda suo fratello muoversi per la casa e decidere sul da farsi. Solo la forte tormenta di neve che c’è all’esterno turba la sua pace, scatenandogli ricordi che lo porteranno a non sapere più chi è, in bilico tra l’Uomo e il Lupo.
Cosa possono avere in comune questi tre uomini? Sarà proprio con la neve a imperversare fuori, i tuoni e il crepitare del camino che scopriranno di non essere poi così diversi…

Non so perché è importante. È solo che in questo momento, qui con te, ho l’impressione di non essere più solo,” sussurrò l’uomo, e la sua voce si affievolì. “Mi sentivo isolato in un fiume di gente, in una casa piena di amici e membri della mia famiglia, ma qui, in una baita a malapena in grado di contenere due esseri umani e un lupo, sento che tu mi vedi, mi senti: non sto più solo a urlare nelle tenebre, nella speranza di non sparire. Quindi sì, ho bisogno che tu me lo prometta, perché non voglio rinunciare a questa sensazione. Per quanto io sia dolorante, non mi sono mai sentito così vivo.”

Avevo già avuto modo di apprezzare lo stile di Rhys Ford in “Tutto qui”, e anche stavolta devo dire che ne sono rimasta ammaliata. Quest’autrice riesce a farmi immergere nella sua scrittura e a trasportarmi nei mondi che crea, grazie alle descrizioni accurate ma mai noiose che utilizza per raccontare al lettore la scena, ma anche l’ambiente circostante. In questo libro l’ho apprezzato particolarmente, perché mi sembrava quasi di vedere il bosco davanti a me e il fatto che abbia descritto in dettaglio il processo di mutazione di Gibson ed Ellis, lo ha discostato dagli altri libri che trattano lo stesso argomento e lo ha reso più reale. Si tende infatti spesso a lasciare il mutamento molto “sul vago” e vedere l’interpretazione della Ford è stato interessante.
D’altro canto, tuttavia, mi sono ritrovata anche a riscontrare una penalizzazione della storia di Gibson e Zach in favore di quella di Ellis. Fin quasi alla fine il rapporto tra il mutaforma e l’umano mi è parso al massimo tiepido e quella passione istintiva e bruciante che caratterizza la definizione di “Compagno” nei romanzi sui licantropi, è stata un po’ offuscata dalla presenza di Ellis e dall’occuparsi dei suoi bisogni da parte dei due. A volte Gibson e Zach mi hanno dato l’impressione di essere una vecchia coppia di ottantenni alle prese col nipote monello, e questo forse li ha leggermente lasciati nell’ombra. Nel complesso, comunque, li ho trovati una bella coppia e gli ultimi due capitoli mi sono piaciuti particolarmente, perché hanno finalmente avuto lo spazio che meritavano.

Se c’era una cosa che lo terrorizzava, era proprio innamorarsi. Aveva visto quello che l’amore aveva fatto ai suoi genitori, aveva sentito sulla propria pelle la desolazione che si prova quando ci si rivolge alla famiglia nel momento del bisogno, solo per scoprire che non c’è risposta alle proprie urla. Si era sentito come se tutta la sua vita fosse stata una bugia, uno scadente drappeggio di parole e ricordi affettuosi ridotto in cenere dalla fiamma ardente della loro diffidenza e della loro condanna. Non voleva mettere a rischio il suo cuore. Non di nuovo. Ma l’impulso di gattonare sul divano, di sistemarsi a cavalcioni sopra il corpo allampanato di Zach, e di immergersi nella crescente tensione sessuale che crepitava tra di loro era quasi forte quanto quello di correre in forma di lupo alla prima neve.

Come accennato, dunque, a mio avviso il vero protagonista è Ellis. È lui effettivamente il cardine della storia e benché non ci sia mai il suo punto di vista e dica per lo più cinque frasi in tutto, è anche vero che è lui quello che veramente ha tirato le redini del romanzo.
Aspetto con impazienza il secondo volume, che spero ci aiuti a scoprire il passato di Ellis e… Beh, quel che deve trovare; ma soprattutto che ci regali momenti anche con Gibson e Zach in cui abbiano davvero il giusto spazio che meritano.

Solo sul pianerottolo, Zach sbirciò oltre la porta aperta della baita e vide Gibson alzarsi dal tavolo per dare un pugno alla spalla al fratello, perché Ellis l’aveva colpito in viso con della neve. Nella luce del sole sempre più debole, che aumentava il contrasto con il profilo sfumato verde-blu della montagna ricoperta di neve, la baita e gli uomini che essa ospitava divennero casa.

MOLTO BELLO

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