Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Rattlesnake – Serpente a sonagli” – Kim Fielding

51ddf0Lv2TLTitolo: Rattlesnake – Serpente a sonagli
Autore: Kim Fielding
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: 6,01€
Link all’acquisto: Rattlesnake – Serpente a sonagli

SINOSSI

Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.
Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

slanifrecensioni

Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
La storia di Jimmy e Sean ti disseta l’anima. Ti fa comprendere che in mezzo alle difficoltà, per quanto grandi possano essere, ci sarà sempre qualcuno disposto a lottare con te e per te con le unghie e con i denti. Non importa se tutto il resto del mondo ti ha abbandonato, o voltato le spalle, o giudicato. Qualcuno arriverà.

Le persone come noi, e ce ne sono tante, non le vede nessuno. Facciamo dei lavori insignificanti per un po’ e poche settimane dopo passiamo oltre. Viviamo in motel schifosi e appartamenti ancora peggiori, sotto i ponti o in edifici disabitati. E quando moriamo non manchiamo a nessuno. Non c’è nessuno che rivendica le nostre ceneri.

Jimmy è un vagabondo che affronta da solo il mondo sin dalla più tenera età. Lavora dove lo prendono, dorme dove trova e non stringe legami di nessun tipo perché la sua vita non è fatta di una casa con staccionata bianca e cane, ma di una macchina scassata e chilometri e chilometri di asfalto macinato.
È proprio durante uno di questi spostamenti in cerca di un’altra dimora temporanea che Jimmy si imbatte in un vecchio vagabondo. Non appena lo vede ritrova se stesso in quella scena solitaria e, spinto dall’istinto, offre a quell’uomo dall’aspetto così disperato e perso un passaggio.
Scoprirà così che una buona azione fatta senza secondi fini porterà nella sua vita più regali di quelli che egli stesso riuscirà a riconoscere.
Con un solo nome (Shane Little) e una meta (Rattlesnake, California) come indizi, Jimmy sale sulla sua macchina scassata e decide di portare a termine il desiderio dell’anziano vagabondo: ritrovare il figlio perduto tanti anni prima e dargli la lettera che l’uomo ha lasciato in macchina quando se n’è andato.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

È da qui che parte il suo viaggio alla volta di Rattlesnake, alla conoscenza di Shane, finendo al Rattlesnake Inn, un hotel gestito dalla zia del ragazzo e che offrirà a Jimmy un tetto sopra la testa e un lavoro come tuttofare. Il suo intento è di rimanere giusto il tempo di guadagnare quanto gli serve per poter acquistare il biglietto dell’autobus per un’altra meta; ma quando si renderà conto che il personale dell’hotel comincia a preoccuparsi per lui, quando comprenderà che Shane non è solo un nome su una lettera ma molto di più, Jimmy troverà sempre un modo per procrastinare la partenza: il giorno di paga, un lavoro da finire, la pioggia in arrivo, il rubinetto che perde. C’è sempre qualcosa che lo convince a rimandare, e anche il fatto che non riesca a dare la lettera a Shane è un incentivo a far sì che il giorno in cui dovrà dire addio a Rattlesnake e ai suoi abitanti sia sempre meno definito all’orizzonte.

“Sei un enigma, Jimmy Dorsett, e il mio cervello è troppo confuso per risolverti. Immagino che dovrò prenderti come ti ho trovato.” Non lo disse con disappunto, o rassegnazione, ma come un semplice dato di fatto.

Quando si renderà conto che non solo lui non vuole andarsene, ma nemmeno Shane e gli altri vogliono che lui se ne vada, Jimmy è sommerso da una paura paralizzante perché è passato talmente tanto di quel tempo da quando ha avuto qualcuno che tiene a lui, che l’unica cosa che riuscirà a fare sarà non sentirsi all’altezza.

Maledizione! Non farti speranze. Non desiderare nulla. I desideri portano solo alla distruzione…
I desideri erano come un veleno, pensò Jimmy. Quando uno li esprime sono tutti luminosi e splendono, dolci come caramelle. Ma poi restano lì a languire, e finiscono col marcire. Diventano tossici. Era per quel motivo che non esprimeva mai nessun desiderio.

Tutti hanno sempre giudicato Jimmy per il suo essere senza fissa dimora, anche se ama leggere e fa sempre in modo di essere il più pulito possibile. Il fatto che Shane lo trovi bello nonostante sia ormai un quarantenne, sottopeso, con niente da offrire, fa sentire Jimmy in difficoltà dopo una vita in cui tutti gli hanno fatto credere di non meritare niente.
Il libro non è ricco di eventi, né di colpi di scena, né di situazioni in cui si dubita della sanità mentale dei personaggi; ma quello che succede a livello emotivo è talmente potente che il lettore si sentirà come sulle montagne russe.
Ho amato follemente questo libro, i suoi personaggi, Jimmy.
Jimmy mi è entrato nel cuore.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.

DANONPERDERE

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