Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Threshold” – Jordan L. Hawk

cover500-3Titolo: Threshold
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #2
Genere: Horror, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Threshold

SINOSSI

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne desidera solo condurre una vita tranquilla insieme al suo amante, il detective ex-Pinkerton Griffin Flaherty. Sfortunatamente il padre di Whyborne, un grosso magnate delle ferrovie, è di tutt’altro avviso e decide di ingaggiare Griffin per indagare su alcuni misteriosi avvenimenti in una miniera di carbone.
Whyborne, Griffin e la loro amica Christine raggiungono Threshold Mountain, luogo di oscure leggende da prima che la miniera si facesse strada fino al cuore della montagna. Un contingente di Pinkerton di cui fa parte anche Elliot, l’ex amante di Griffin, si occupa già di sorvegliare la miniera. Ma Griffin sa meglio di chiunque altro quanto siano impreparati i detective ad affrontare le forze ultraterrene che li minacciano.
Presto, Whyborne e Griffin si ritrovano invischiati in scomparse misteriose, incidenti mortali e segreti sussurrati. Elliot è un alleato oppure desidera solo ricominciare la sua relazione con Griffin? E in questo caso, come può Whyborne sperare di competere con l’affascinante Pinkerton, specialmente visto che Griffin gli nasconde ancora dei segreti sul proprio passato?
In una città dove gli amici divengono nemici e orrori segreti si nascondono dietro maschere umane, Whyborne non può fidarsi di niente e di nessuno, nemmeno del proprio cuore.

recensionelady

Il secondo capitolo di una saga non sempre mi convince come il primo libro; in passato mi è capitato di trovare volumi non all’altezza del precedente, ma non è questo il caso!
Una lettura esplosiva, in tutti i sensi, che mi ha fatto entrare ancora di più nel mondo di Whyborne e Griffin!
Li avevamo lasciati all’inizio della loro convivenza; Whyborne si era trasferito a casa “dell’amico”, che dietro pagamento di un affitto gli ha offerto una delle sue numerose stanze vuote, almeno questo è quello che gli altri devono credere! I due sono più innamorati che mai e l’unica persona a conoscenza la vera natura della loro relazione è la dottoressa Christine Putnam, unica amica di Whyborne.
Non sempre le donne nelle saghe m/m ricoprono ruoli positivi: spesso e volentieri ricoprono il ruolo del “cattivo”, nei casi migliori invece sono sorelle o le migliori amiche di uno dei protagonisti, che vanno a sostituirsi alla famiglia d’origine.
In questa saga invece alla coppia si aggiunge da subito la forte e volitiva dottoressa Putnam, rendendo irresistibili le dinamiche di questo bizzarro trio!
L’aggiunta di questo personaggio femminile, così precursore dei tempi e molto vicino al mio modo di essere, mi ha reso la lettura ancora più piacevole. Un valore aggiunto da non sottovalutare che fa acquistare alla saga una connotazione che va oltre l’essere un romance m/m.
La trama è quella del mistery più classico: ritrovamenti di manufatti sconosciuti e antichi; persone che spariscono senza lasciare traccia; grotte troppo levigate per essere naturali e rumori sinistri che fanno accapponare la pelle…
Il trio non sa ancora in che pasticcio sta per cacciarsi e, come se non bastasse, il passato di Griffin sembra aver deciso di ripresentarsi sotto forma di un affascinante ex collega della Pinkerton.
Whyborne da subito si sente intimidito dalla bellezza e fascino di Elliot, che non tarderà molto a portare scompiglio nella coppia.
Whyborne è ancora l’uomo allampanato e insicuro di sé stesso, che non crede di essere all’altezza dell’amante indomito e coraggioso; lui cresciuto con la sola compagnia dei libri è totalmente impreparato a gestire il pericolo. Per lui è più che logico che Griffin si sia solo divertito con lui aspettando solo l’occasione per tornare con Elliot. Tanta è la paura di rimanere solo che quasi cede alla proposta indecente di Christine: sposarsi tra loro!

“…Ha detto che sono ingenuo, viziato, e… e altre cose.»
«Mmh. Be’, non sei più viziato di chiunque altro, e lo sei molto meno di tanta gente.»
Le rivolsi un’occhiata cupa. «È un complimento o un insulto?»
«Quanto a essere un ingenuo,» proseguì lei, ignorando la domanda, «io ti definirei piuttosto un idealista. La letteratura classica ti ha messo in testa idee troppo elevate.»
«Persino Eracle ha sposato Deianira.»
«Be’, se dovessimo sposarci, sappi che non mi libererei mai di te usando una camicia avvelenata,» mi rassicurò. «Pretenderei solo pistole all’alba.»…
“Se io sono un idealista, tu che cosa sei? La società ti vuole relegata in casa a procreare, anche dopo tutto quello che hai fatto. Nemmeno i miti ti forniscono molti esempi a cui ispirarti. Almeno io e te abbiamo questo in comune. Nessuno ci capirà mai quanto noi ci capiamo l’un l’altra. Perché non dovremmo metterci in pace col mondo e sposarci?» ”

Eppure Whyborne è più forte di quello che sembra e quello che dovrà affrontare stavolta per salvare Christine e Griffin sarà l’occasione giusta per capirlo. Il timido studioso di lingue antiche è dotato di una mente fuori dal comune che si dimostrerà ancora una volta l’arma più potente di tutte.
La relazione tra i due uomini sarà messa a dura prova dal passato di Griffin: l’uomo ha taciuto alcune cose molto importanti al suo Ival per paura di essere rifiutato, e questo dimostra che anche il forte e coraggioso ex Pinkerton ha paura di essere lasciato dall’amante. Quando mettiamo in gioco il nostro cuore e i sentimenti siamo tutti ugualemente fragili e spaventati, ma la differenza la fa l’oggetto del nostro amore che con poche e semplici parole ci fa capire quanto siamo importanti per l’altra persona…
Whyborne e Griffin ne sono un chiaro esempio:

«No. Sedurre te è stata una sfida eccitante.» Mi strinse la cravatta per attirarmi a sé. «Adoro guardarti quando sei in pubblico, così riservato e formale, in apparenza così intoccabile. E nel frattempo so che più tardi sarai nel mio letto, a contorcerti sotto di me implorando per averne di più.»…
«Non ti condividerò con nessuno, sai,» gli dissi ansimando. «Per tutto il tempo in cui staremo insieme, tu sei solo mio. Non toccherai mai nessun altro, non così…
«Non sei solo il figlio di un contadino del Kansas, e nemmeno il figlio orfano di un irlandese, né tutto il resto.»
«No? Chi sono, allora?»
«Un uomo buono. Un uomo che vuole fare la cosa giusta, per i suoi amici e per il mondo intero. E soprattutto sei l’uomo che amo.»

L’autrice possiede anche una vena comica molto sottile, che utilizza per lo più per mettere in difficoltà e infierire sul povero Whyborne: non vedo l’ora di scoprire come deciderà di mettere in pericolo le loro vite la prossima volta!

DANONPERDERE

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