Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Firmato: il tuo agente spettrale” – S. E. Harmon

o-firmato-il-tuo-agente-spettraleTitolo: Firmato: il tuo agente spettrale
Autore: S. E. Harmon
Genere: Fantasmi, Contemporaneo, Suspance, Poliziesco
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 5,95€
Link all’acquisto: Firmato: il tuo agente spettrale

SINOSSI

L’agente speciale dell’FBI Rain Christiansen era il golden boy dell’agenzia, ma gli è bastato un momento di debolezza, una piccola, minuscola, infinitesimale apparizione paranormale per diventare, all’improvviso, l’imbarazzo del Bureau. Da agente speciale ad agente spettrale. Il suo capo gli dà un’ultima occasione per redimersi: deve andare a Brickell Bay, fare il bravo con il dipartimento di polizia locale, e lasciarsi alle spalle gli avvistamenti di fantasmi. Rain è determinato a fare proprio quello, costi quel che costi.
Il detective Daniel McKenna si occupa dei *cold case*, i casi irrisolti, ma la sua ultima indagine si è arenata. Sono passati cinque anni da quando la studentessa delle superiori Amy Greene è scomparsa dopo essersi allontanata dal suo posto di lavoro part-time, e da allora nessuno l’ha più vista. Daniel è contento di ricevere finalmente l’aiuto che aveva richiesto all’FBI, anche se l’agente incaricato è proprio il suo ex.
Rain non può negarlo: si sta innamorando di nuovo di Danny, ammesso che abbia mai smesso di amarlo, e questo genera una tensione che rende difficile risolvere il caso. I fantasmi che lo perseguitano dietro ogni angolo e un’indagine che non rivela piste contribuiscono alla frustrazione, al punto che Rain comincia a chiedersi se le seconde opportunità e il lieto fine non siano solo favole.

recensionelady

“Non importava quanto mi lamentassi del mio lavoro, adoravo risolvere un giallo. Era nel mio sangue. Per una parte era composto di cellule bianche, per una parte di plasma, e per una parte di ficcanaso figlio di puttana.”

Ed ecco a voi Rain! O meglio, Rainstorm: profiler dell’ FBI; gran cervello; aspetto rassicurante e una famiglia molto sopra le righe alle spalle.  Chi chiamerebbe mai il figlio Rain, pioggia, e la sorella gemella Sky? Facile i suoi bizzarri genitori:

“Rain e Sky, pioggia e cielo. Era quello che succedeva quando nascevi da… andiamo al sodo: due pazzi. Due hippie folli e generosi alla ‘vai dove ti porta il vento’, che il novantanove per cento del tempo sapevano di terra e sole e patchouli. Vabbè, ed erba.”

Praticamente ero già morta dal ridere alle prime battute del libro!
Sapevo già a cosa andavo incontro visto che avevo amato alla follia il libro precedente uscito della Harmon, l’indimenticabile “Resta con me”.
I personaggi che crea sono accattivanti, affascinanti, complessi; adulti con problemi irrisolti alle spalle ma che non si piangono mai addosso. Non sono ragazzini, ma uomini forti e determinati che rimangono impressi al lettore, tanto che mi è venuta una voglia pazzesca di andare a rileggere proprio Resta con me
Questo libro non fa parte di quella serie ma sono sicura che se vi è piaciuto quello adorerete anche questo, perché Rain è davvero un fenomeno, in tutti i sensi… Rain infatti ha un dono molto speciale: può vedere i fantasmi!
Credeva lui di essere l’unico in famiglia ad avere tutti i venerdì, e invece no! Mio caro Rain: come potevi sperare di passarla liscia?!

“Sapevo che pensavano fossi troppo noioso. Responsabile. Compassato. Forse era vero. Ma non era di un’ironia folgorante che quello che vedeva i fantasmi fossi proprio io? La vita! Scossi la testa. Mai noiosa, sempre sorprendente e spesso, troppo spesso, inspiegabile. Più tempo passavo a cercare di darle un senso, meno ci riuscivo.”

Rain ha avuto qualche problemino al lavoro di recente, un piccolissimo esaurimento nervoso dovuto proprio al fatto che non riesce ad accettare il fatto che le presenza che sente accanto siano proprio fantasmi. Rain è un medium, un ponte per gli spiriti che lo vanno a cercare perché bisognosi del suo aiuto per passare oltre.
Penso che l’autrice abbia tratto ispirazione da film e telefilm per creare il personaggio di Rain, mi riferisco al film “Il sesto senso” e alla serie televisiva “Ghost Whisperer”, che avevo apprezzato molto.
Rain è davvero unico, come unico è l’amore della sua vita: il bellissimo e tenebroso detective dell’unità Cold Case Danny, una montagna di muscoli fluidi, tatuaggi e piercing al sopraccilio, un look più da bad boy che da poliziotto! Una coppia che faceva i fuochi d’artificio, dentro e fuori dalla camera da letto. Rain ama ancora Danny, non ha mai smesso, eppure è fuggito da lui perché chi è incapace di essere sincero con sé stesso non può esserlo nemmeno con la persona che ama:

“Mi fissava tetro. Silenzioso. Non c’era amore nei suoi occhi. Per la prima volta, non ero nemmeno sicuro se ancora gli piacessi. “Non sono una bambola,” disse alla fine, “e non mi piace restare abbandonato su uno scaffale finché non ti viene voglia di giocare… Lo avevo ferito quando me n’ero andato in quel modo. E quando affidavi il tuo fragile cuore a qualcuno che lo faceva cadere, si spolverava le dita goffe e se ne andava… be’, non gli chiedevi più di tenertelo… Avevo la bugia sulla punta della lingua, poi mi passarono per la mente le parole di Ethan. Se non saprà chi sei, non avrà mai la possibilità di amare il vero te. Era innamorato di una persona che non esisteva nemmeno.”

Il romanzo è un mix fenomenale di amore, poliziesco e paranormal; non è facile amalgamare così bene questi generi, si potrebbe scadere nel già letto perdendo di originalità ed è qui che entra in gioco la vena ironica della Harmon che da una marcia in più al libro.
La voce narrante è quella di Rain dall’inizio alla fine della storia e in alcuni punti tocca vette esilaranti quando Rain parla con sé stesso, il suo cervello e anche con una sua determinata appendice:

“Non cominciare a desiderarlo, ammonii il mio uccello. Non ricominciare ad amarlo, mi ammonì lui di rimando. Quando alzai gli occhi, Danny mi guardava strano, con le sopracciglia sollevate. “Stai bene?””

Certo anche Danny non scherza! Qui ho decisamente sputato il tè dal naso dalle risate:

“Allora, vuoi restare o no?” domandò Danny. “Puoi stare nella stanza degli ospiti, senza addebito. Il cazzo, come la mancia, non è incluso.”

Non aspettatevi le atmosfere cupe di un horror però, perché il tema “spiritico” è visto più dal punto di vista umano che truculento: state tranquilli, niente scene splatter quindi, ma soltato un infinità umanità da parte di Rain che cerca di aiutare i vivi e i morti a ricongiungersi:

“Era uno strano fenomeno. Non importava da quanto me ne fossi andato, quanto lontano fossi scappato e cosa facessi, tutte le strade sembravano portare a casa. Tutte le strade tortuose, incerte e accidentate, in realtà. Non sapevo se fosse una cosa bella o brutta. Così, d’istinto? Avrei detto che la lancetta si stava decisamente spostando a indicare ‘strano’.”

Rain non sei strano, sei speciale e quando ti accatterai Danny sarà lì ad aspettarti… per sempre.

DANONPERDERE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...