Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Q*pid” – Xavier Mayne

o-qpid-italianoTitolo: Q*pid
Autore: Xavier Mayne
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 6,03€
Link all’acquisto: Q*pid

SINOSSI

Il programma di un computer può comprendere l’amore meglio del cuore umano?
Archer, l’intelligenza artificiale del servizio di incontri online Q*pid, è consapevole che gli esseri umani non prendono sempre le decisioni migliori, e per questo motivo comincia a prenderne di bizzarre al posto loro.
Fox Kincade è l’ultimo scapolo superstite nel suo gruppo di amici ed è al settimo cielo quando scopre di avere un nuovo match sulla sua app di incontri Q*pid: quel match, secondo l’avanzata stregoneria di Archer, dovrebbe essere l’amore della sua vita. Si aspettava una donna, ma si ritrova abbinato a Drew Larsen, un timido dottorando dall’aria un po’ nerd, che come lui ha cominciato a perdere le speranze in amore.
Drew e Fox hanno poco in comune, a parte il fatto di essere entrambi etero. O così hanno sempre creduto. Tuttavia, mentre imparano a conoscersi, si rendono conto che Archer potrebbe aver avuto l’idea giusta. Il loro percorso non è facile: hanno bisogno di lasciarsi alle spalle l’immagine che hanno sempre avuto di loro stessi e del vero amore, ma con l’aiuto di Archer – e di alcuni amici che sono rimasti loro fedeli durante gli alti e bassi di quella nuova relazione – forse troveranno il modo di intrufolarsi l’uno nel cuore dell’altro.

ADELESH

Fox e Drew non potrebbero essere più diversi: ricco e assillato dalle percentuali, dalla routine e dalle proprie abitudini il primo, squattrinato e apparentemente molto più aperto ai cambiamenti e alle novità il secondo. L’unica cosa che li accomuna è la loro sessualità: entrambi sono infatti etero e in cerca della donna della loro vita. Almeno fino a quando Archer (l’Intelligenza Artificiale in grado di analizzare i dati degli iscritti alla app di incontri per creare ottimi match) disattiva il Parametro Tre, quello che tiene conto delle preferenze sessuali, e li accoppia in un match che rasenta la perfezione.

Un abbinamento del 99,5% ti sta aspettando! diceva il messaggio.
“Cazzo,” imprecò ad alta voce. Non aveva mai visto un punteggio più alto del 95%, e non si era mai nemmeno sognato che potesse esistere un match con probabilità al di sopra del 99%.
Selezionò il link per vedere chi era la donna, l’esemplare perfetto, l’inconcepibile angelo. Chiunque fosse, doveva essere colei che cercava da tutta la vita.

Ovviamente nessuno dei due è intenzionato ad avere una storia con un uomo, però la curiosità di sapere come potrebbe rivelarsi la persona che rasenta la perfezione è tanta, tantissima, e li porta a fissare un incontro (che non è un appuntamento, come precisano entrambi a loro stessi, solo un incontro tra possibili amici) per poter ridere insieme dell’errore di Archer e poi andare ognuno per la propria strada. Quello che non si aspettano è di trovare davvero qualcuno perfetto per loro. Qualcuno che forse non sono disposti a lasciar andare così facilmente.

“Non è un appuntamento,” si rimproverò.
Certo che non era un appuntamento. Sarebbero usciti solo per scoprire se potevano diventare amici.
Non era un appuntamento.

Quando ho iniziato questo libro mi aspettavo una storia complicata e difficile da “digerire”. Qualcosa più interessante dal punto di vista sociologico che da quello romantico. Invece l’unica cosa complessa che ho trovato sono stati i termini tecnologici/informatici/nerd che spiegano come funziona Archer e che, a dire il vero, servono solo a rendere tutto ancora più credibile. Perché la trama è ben costruita e i protagonisti, i personaggi secondari, gli amici dei protagonisti, gli amici degli amici dei protagonisti, perfino i tecnici che lavorano per far funzionare Archer…sono ben caratterizzati, indipendentemente dal ruolo che rivestono all’interno nella storia. Ho amato tantissimo sia Chad, amico inestimabile per Fox durante il suo viaggio alla scoperta della propria sessualità, che la signora Schwartzmann, l’eccentrica vicina di casa di Drew che sembra avere un aneddoto interessante per ogni occasione, vero o fittizio che sia. Allo stesso modo, ho apprezzato il viaggio introspettivo di entrambi i protagonisti, i loro timori nel veder crollare quella che all’apparenza era una certezza incrollabile (l’eterosessualità), la loro reticenza a lasciarsi andare con qualcuno dello stesso sesso e sì, perfino il modo in cui alla fine si avvicinano l’uno all’altro da un punto di vista sessuale, cauti e con tanta tanta tanta curiosità.
L’unico, piccolissimo, appunto che mi sento di fare riguarda il modo rigido in cui viene catalogata la sessualità all’interno del libro: sembra infatti esserci solo o bianco o nero, o etero o gay, senza tutte le sfumature del caso (ad esempio la bisessualità). Drew e Fox passano da essere etero ad essere gay, come se provare qualcosa per un uomo escludesse totalmente l’attrazione per le donne (e viceversa). Tuttavia questo non compromette affatto il piacere di una lettura scorrevole, diversa dal solito e decisamente interessante.

emozionante

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