Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Pessimo fidanzato cercasi” – T. A. Moore

o-pessimo-fidanzato-cercasiTitolo: Pessimo fidanzato cercasi
Autore: T. A. Moore
Serie: Island Classifieds #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 6,16€
Link all’acquisto: Pessimo fidanzato cercasi

SINOSSI

Sua madre. Il suo migliore amico. La barista del pub. Tutti sono decisi a trovare a Nathan Moffatt un compagno. Peccato che sia l’ultima cosa che vuole lui! Ogni giorno, al lavoro, il wedding planner del Granshire Hotel fa in modo che i suoi clienti vivano il loro sogno romantico, ma quando torna a casa, vuole solo stare in pigiama sul divano a guardare serie poliziesche in televisione e mangiare pizza.
Purtroppo non gli crede nessuno, e tutti gli ricordano di continuo che, se andrà avanti così, morirà da solo. Un giorno, però, gli viene un’idea: per essere lasciato in pace ha bisogno che anche i suoi amici e conoscenti comincino a desiderare che resti single. Per convincerli ha bisogno di un pessimo fidanzato, e c’è un solo uomo adatto a quel compito.
A Flynn Delaney non importa che gli abitanti di Ceremony pensino il peggio di lui, ma non sa se vuole anche fregiarsi del discutibile titolo di peggior fidanzato dell’isola. D’altro canto, però, se starà al gioco potrà uscire con il bel Nathan e far arrabbiare i proprietari del Granshire Hotel. È una situazione che gioverebbe a entrambi.
C’è solo un problema. Flynn si rivela un bravo fidanzato, e ora Nathan comincia a chiedersi se abbandonare il divano ogni tanto sia davvero la cosa più brutta del mondo.

RECENSIONE
a cura di AdeleSH

Fin dal titolo, Pessimo fidanzato cercasi si presenta come una di quelle storie fresche e leggere da gustarsi in vacanza, senza colpi di scena angoscianti che potrebbero rovinarle.
Il primo protagonista che conosciamo è Nate, wedding planner che mette da parte la propria vita privata per realizzare i sogni di coloro che decidono di sposarsi al Granshire Hotel. Nate è circondato da persone che non fanno altro che ripetergli che morirà da solo e che il suo cadavere verrà divorato dai gatti, così si trova costretto ad affittare il più chiacchierato e malvisto uomo dell’isola, Flynn, per fare in modo che tutti inizino a pensare che starebbe “meglio solo che male accompagnato” e smettano di cercare di accasarlo.

“Tutti sono convinti che io abbia bisogno di un ragazzo, per cui ho pensato di procurarmene uno… uno davvero cattivo, o perlomeno il peggiore che si possa trovare su un’isola in tempi brevi.”
“E hai pensato subito a me,” replicò Flynn.

Quando incontriamo Flynn ci siamo già fatti un’idea ben precisa di lui grazie a tutti i pettegolezzi che lo riguardano e che lo vogliono invischiato in ogni genere di crimine possibile. Un uomo da evitare, insomma. Con l’andare avanti della vicenda, però, tutte le nostre certezze su di lui crollano. Perché in realtà Flynn, con la sua personalità schietta, il suo impegno come volontario per il soccorso in mare, i suoi modi diretti e il suo odio per una vita che non è mai stata giusta nei suoi confronti, si rivela essere un grande uomo, nonché un fidanzato perfetto per Nate, che non impiegherà molto a capire che il suo piano all’apparenza perfetto gli si è ritorto contro.

“Va bene. Allora, come cattivo fidanzato fai un po’ pena.” Fece scorrere le dita sull’addome di Flynn, disegnando schemi che gli facevano fremere i muscoli. “Non potresti quindi… lasciar perdere il cattivo?”

Nate e Flynn si troveranno costretti a sopportare le maldicenze della gente, i sospiri sconvolti degli abitanti dell’isola ogni volta che si fanno vedere insieme e soprattutto le critiche di Max, il migliore amico di Nate, che tenterà in tutti i modi di fargli capire che può aspirare a qualcuno decisamente migliore di Flynn Delaney.

Max lo guardò amareggiato e bevve un altro sorso di caffè. “Speravo che dopo un appuntamento con quel povero coglione saresti tornato in te,” disse. “Ti meriti di meglio.”

I personaggi sono ben caratterizzati, le vicende sono ben scritte e descritte e le scene di sesso sono sensuali ma mai volgari; ammetto però che mi aspettavo un po’ di più da questo libro, che di premesse ne aveva tantissime. Secondo me infatti Nate e Flynn vengono messi un po’ da parte a favore di una trama che forse prende il sopravvento rispetto alla loro storia, la quale inizia alla grande ma prosegue in maniera più tiepida, senza quel brivido che avrebbe reso tutto perfetto. Comunque è un libro che si legge senza problemi, scorre bene e lascia un segno indelebile nel lettore, che non potrà fare a meno di ripensare ai due protagonisti e a come i piani non sempre vanno come si vorrebbe.

MOLTO BELLO

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