Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “La mia piccolina” – Piper Vaughn e M.J. O’Shea

41fmp3pdwylTitolo: La mia piccolina
Autore: Piper Vaughn e M.J. O’Shea
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €4,61
Link all’acquisto: La mia piccolina

SINOSSI:

“Papà” non era un titolo che Rue Morraway desiderasse, ma non aveva neppure mai pensato di fare sesso con una donna. Adesso è il padre involontario di una neonata di nome Alice. Tra il suo lavoro come barista e la scuola per parrucchieri, Rue non ha il tempo per la bambina, ma non vuole darla via. Quello di cui ha bisogno è una babysitter e sta finendo le opzioni possibili. È sul punto di lasciare la scuola per badare lui stesso ad Alice, quando gli viene in mente il suo solitario vicino, Erik.

Erik Van Nuys è uno scrittore di libri di fantascienza con un sacco di problemi d’ansia. Non ama la gente in generale e ancora meno ama i bambini. Lo stesso, con i suoi assegni per i diritti in calo, ha bisogno di un entrata extra. Malvolentieri, si cala nel ruolo del tato e ancora meno volentieri, si trova a innamorarsi di Alice e del suo spumeggiante genitore.

Rue ed Erik sono tanto diversi quanto possono esserlo due persone e Alice è la più inusuale delle bimbe, ma Rue non è mai stato tanto felice quanto lo è con lei ed Erik al suo fianco. Almeno, fino a quando non riceve un’offerta che gli farebbe raggiungere tutti i suoi sogni e non si trova di fronte a una scelta: il futuro che ha sempre sognato o la famiglia che non aveva mai creduto di desiderare?

Recensione

a cura di

Francesca

Wow. Posso dirlo ancora? Beh… Wow!
Non so davvero come descrivere questo libro se non con… wow! Sto parlando de “La mia piccolina”, di Piper Vaughn e M.J. O’Shea, edito da Dreamspinnerpress e tradotto da Caterina Bolognesi.
Sarò sincera, mi stavo quasi per perdere questo capolavoro. La cover e il titolo mi stavano mandando letteralmente fuori strada. Non so voi, ma io mi baso moltissimo su queste due caratteristiche quando scelgo un libro e, lo ammetto, “La mia piccolina” non mi ispirava tantissimo. Supidamente ho pensato fosse il classico romance tutto sole cuore e amore, dove la coppia era talmente innamorata da voler allargare la famiglia concedendosi il regalo più grande: un figlio.
In realtà, invece, questo libro è tutto altro. Si, è vero, tutto gira intorno alla piccola Alice, ma lei non è il punto di arrivo ma…il punto di partenza.

Rue è un ragazzo giovane, un po’ stravagante, ma con le idee ben chiare. Di giorno studia per diventare parrucchiere, di notte lavora come cameriere per pagarsi gli studi e la vita. Non c’è posto per altro, nella vita di Rue. Lui è il suo migliore amico Dusty, lavorano per avere un obiettivo e per Rue, quell’obiettivo, e andare a lavorare in California. Così, quando Natalie, il suo errore di una notte, bussa alla porta di Rue comunicandogli di essere incinta, tutto sembra crollare. Rue sarà anche un ragazzo giovane, inesperto e su alcune cose un po’ leggero, ma non è assolutamente intenzionato a dare un adozione sua figlia. Così se ne prende carico totalmente, sperando in cuor suo di non fallire nella sua sfida più grande.
Nella vita di Erik, invece, tutto ha un posto giusto. La sua casa, i suoi mobili, le sue cose… Tutto deve essere ordinato. Perché Erik non ha molti punti fermi e la sua casa è uno di questi. Per questo, quando gli notificano l’avviso di sfratto, Erik pensa di non farcela. Non ama i cambiamenti e un trasloco sembra essere un ostacolo faticoso e insormontabile. La paura degli spazi aperti, della gente, delle relazioni, lo portano a vivere continuamente chiuso dentro le quattro mura del suo appartamento, con l’unica compagnia della sua poltrona e del suo computer dove scrive storie fantasy cercando di sfondare nel mondo dell’editoria. E’ una vita difficile, quella di Erik, troppe volte soffocata dalla solitudine e da infondata paura che sembra non volerlo abbandonare. Per questo, quando Rue bussa alla porta della sua nuova casa, con una bambina appena nata tra le braccia e un espressione disperata dipinta sul viso… La vita di Erik subisce una scossa di terremoto che smuove le sue fondamenta fino nel profondo.

È una meraviglia, questo libro. Una storia d’amore di rara bellezza, come non se ne vedono più in giro. Erik e Rue sono due uomini che si trovano a doversi mettere in gioco; l’arrivo di Alice sconvolge il mondo di entrambi rimescolando i punti fermi e stravolgendo le colonne portanti della loro esistenza. Rue ha un carattere forte e deciso che stride con la sua immagine da ragazzino vanesio e superficiale. Sebbene sia giovanissimo, ha un maturità invidiabile e sa cosa vuole e cosa non vuole. E tirarsi indietro di fronte alla sfida più grande della sua vita e proprio ciò che non vuole. La piccola Alice, per Rue, sarà il regalo più grande e il punto di partenza per rimettere a posto la sua vita. L’amicizia, l’amore fraterno e la disponibilità del suo migliore amico Dusty saranno fondamentali per Rue, ma la sua vera salvezza sarà Erik e non solo perché accetterà di prendersi cura di Alice.
Dal canto suo, Erik sa che non può tirarsi indietro di fronte a questa opportunità. Prendersi cura di Alice non vuol dire solo guadagnare qualcosina in più per vivere, ma anche accettare la possibilità di avere nuovi amici, delle relazioni.
La mia piccolina” è un libro toccante, amorevole e romantico. È un libro che parla della famiglia nella sua forma più completa. La famiglia intesa con nucleo d’amore, il nido confortante dove tornare a casa la sera, dove aprirsi, raccontarsi, lasciarsi andare. Dove sentirsi protetti.
Avevo letto solo un altro libro di queste due autrici, “Come il chiaro di luna” (qui la mia recensione), e ne avevo apprezzato lo stile e la dolcezza con la quale si erano approcciare ad alcune tematiche delicate. Anche ne “La mia piccolina” ho ritrovato questo aspetto. La patologia di Erik (la paura degli spazi aperti , dei contatti fisici, la balbuzie e la difficoltà nell’instaurare una relazione amichevole) è approcciata in modo pacato che con tatto. Erik è un personaggio fantastico, che si apre lentamente al mondo, facendo entrare nel suo cuore la piccola Alice, Rue e Dusty e permettendo loro di dargli ciò che ha sempre avuto paura di chiedere : l’amore di un compagno, il supporto di un amico, l’affetto di una figlia.
Il libro è raccontato secondo il pov di entrambi i protagonisti, cosa che mi è piaciuta molto non solo perché amo i libri raccontati secondo questo stile narrativo, ma anche perché i pensieri di Rue ed Erik sono espressi in modo sublime. Ti entrano dentro e ti sconvolgono il cuore facendoti l’effetto di uno tsunami.
Non credo di avere altro da aggiungere se non i miei più sentiti complimenti alle due autrici per avere scritto un libro toccante, coinvolgente e pieno di sentimenti buoni. Grazie per aver dato vita ad una storia originale è priva di luoghi comuni , raccontandoci le mille sfumature dell’amore .

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Siete pronte per leggere il prossimo capitolo di questa bellissima serie? “Quello giusto” arriverà in Italia grazie a Dreamspinnerpress il 17 ottobre… Allora non mi rimane che darvi appuntamento per la nuova recensione a brevissimo!!

 

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