Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Numero Sconosciuto” – Autumn Saper

5132uqeyfklTitolo: Numero Sconosciuto
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #1
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Numero Sconosciuto

SINOSSI

Ezram Kelland fa il poliziotto a Baltimora e vive una vita tranquilla; almeno fino a quando, una sera, sul suo cellulare comprare un messaggio da un Numero Sconosciuto. Spinto dalla curiosità, Ez si trova a rispondere allo Sconosciuto e a intavolare con lui un fitto scambio di messaggi giornalieri. Mano mano che i giorni passano e sempre più informazioni vengono a galla, Ezram comincia a cercare di capire chi è Numero Sconosciuto. Ha i suoi indizi e i suoi sospettati, in particolar modo una persona sembra calzare meglio di tutti gli altri, ma… Cosa succederà quando scoprirà chi è davvero Numero Sconosciuto?
Avvalendosi del suo intuito da poliziotto e degli strampalati consigli del suo amico Chester, Ez non solo scoprirà la vera identità di Numero Sconosciuto, ma anche cosa voglia dire innamorarsi.

Recensione

a cura di

Lady Marmalade

Questa prima opera di Autumn Saper devo dire che mi ha lasciato col sorriso sulle labbra per tutta la lettura. Se volete anche un pizzico di drammaticità non preoccupatevi, c’è anche quella, ma solo verso il finale del libro, e riguarda il misterioso passato del futuro compagno di Ezar, il protagonista.
Tutta la storia ci viene raccontata in prima persona dalla vivida voce di Erzam, solo l’epilogo è riservato all’io narrante del suo compagno.
Non vi svelerò subito chi sarà il compagno di Erzam, perché per una grossa fetta del libro non si sa chi effettivamente sia il misterioso Numero Sconosciuto… e questo rende la storia ancora più affascinante.
Oddio anche Ezram è un bellissimo ragazzo, tanto sboccato con famiglia e nipoti, quanto ligio al dovere quando indossa la divisa! Ebbene sì, Erzam è un giovane poliziotto di ventinove anni: moro, occhi scuri e carnagione scura. Un tipetto tutto pepe.
Leggendo la sinossi credevo che mi sarei trovata di fronte un romanzo poliziesco, invece quella che avevo per le mani era una commedia molto divertente, dinamica, con una scrittura molto scorrevole e diretta, tipica dei ragazzi tra i venti e i trentanni, con il perenne cellulare in mano e pronti a rispondere all’ennesimo messaggio via chat… Ed è proprio da un numero di telefono errato e da un messaggio, che la storia tra i due ha inizio.
Forse in alcune parti vi sembrerà di aver già letto qualcosa di simile, ma secondo me è inevitabile vista la quantità di libri che viene pubblicata negli ultimi tempi; le contaminazioni stilistiche e quelle relative al carattere dei personaggi sono all’ordine del giorno, oramai.
Ezarm sul lavoro non ha detto a nessuno di essere gay, nemmeno alla sua partner, ha paura di ritorsioni, scherzi beceri e frecciatine; i commissariati di polizia non godono di buona fama. Al contrario la famiglia di Ezram conosce l’orientamento sessuale del ragazzo e lo appoggia in tutto e per tutto.
La famiglia di Ezram è grande, rumorosa, affettuosa: Ezarm è il più giovane di quattro fratelli, tutti sposati con figli al seguito; ha una madre che lo adora, e non ne fa mistero con nessuno – è il suo preferito!- e un nonno fantastico che lo chiama bambino.
L’occupazione preferita da Ezram, tra le mura domestiche dei suoi genitori, è quella di insegnare parolacce ai suoi cinque nipoti di età compresa tra i quattro e i dodici anni… Vi lascio immaginare il delirio! Sul cellulare del ragazzo, oltre alle chat con Numero Sconosciuto e il miglior amico Chester, appaiono anche le conversazioni con la madre, il padre e le fantastiche minacce delle sue cognate e dei fratelli. Eccone un esempio:

È chiaro, ormai: da piccolo sei caduto troppe volte dal seggiolone sbattendo la testa, altrimenti non ti verrebbe nemmeno in mente di insegnare a due ragazzini che stanno entrando nell’adolescenza una parola simile. Ezzy, a volte mi domando perché io non ti abbia venduto a qualche gelataio ambulante quando ancora non capivi una parola e sarebbe stato facile sbarazzarsi di te…”

Un altro elemento esilarante del libro è Chester, il migliore amico di Ezram dai tempi del college. I due non potrebbero essere più diversi tra loro, ma l’amicizia quella che li lega è davvero unica:

Appena mi aveva visto, presentandosi come mio compagno di stanza, mi aveva detto: «Mi piaci, bellezza. Sarai il mio nuovo migliore amico.» Così, come se niente fosse. E io avevo a malapena detto: «Ciao.»”

A volte Chester è imbarazzante, con i suoi abbinamenti di colori azzardati, leggins leopardati e tutta la chincaglieria che si mette addosso, ma il suo è solo un mezzo per farsi notare. Il ragazzo è profondamente solo ed Ezram e i suoi cari sono la sola famiglia che abbia mai avuto. Ezram chiude spesso e volentieri un occhio sulle uscite di Chester, e si fa addirittura chiamate bambina da lui, termine rubato al nonno ovviamente:

Chester: Bambina, sei l’uomo più straordinario che conosca. Se Sconosciuto non lo capisce, allora è proprio un deficiente.
Io: Cosa farei senza di te?
Chester: Probabilmente saresti meno sboccato e meno traumatizzato.”

Ho amato molto questo personaggio così sopra le righe, e spero che in futuro l’autrice regalerà anche a lui il suo principe azzurro.
Passiamo a Numero Sconosciuto ora: sarà difficilissimo non svelarvi chi sia! A differenza di Ezram numero sconosciuto è molto riservato e fa fatica ad aprirsi: è scontroso, ha una lingua tagliente, ma solo se lo si incontra di persona. Ecco perché Ezram non riesce a capire chi possa celarsi dietro Sconosciuto. Ezram ha fatto due più due, ha capito di conoscerlo e di aver lavorato con lui, ma non riesce a vedere al di la dei suoi pregiudizi:

Eravamo tele macchiate di nero, grigio e marrone, di blu notte e colori tetri, oppressivi e ostili. Era difficile sovrastare tutta quell’ombra con la luce del giallo, del rosso, dell’azzurro e del verde. Era difficile coprire tutti gli strati di ombre accumulati…”

D’altro canto, il segreto che Sconosciuto non riesce a condividere con Ezram, sarà fonte di grande sofferenza per il giovane poliziotto e metterà a rischio la loro fragile relazione.
È venuto il tempo per Ezarm di mettere in gioco il suo cuore, ammettere di essere innamorato per la prima volta nella sua vita e, per Sconosciuto, di aprirsi finalmente con il ragazzo che piano piano si è fatto strada dentro il suo cuore.
Vorrei lasciarvi con due righe di Sconosciuto che troverete nell’epilogo e che mi hanno fatto anche commuovere:

Per dieci anni avevo vagato senza una meta, senza uno scopo, giorno dopo giorno, andando avanti per spirito d’inerzia. Mi ero accontentato di sopravvivere, ma poi era arrivato Ezram ed ero stato costretto a vivere. Volevo vivere.”

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