Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “L’ascesa dei re” – C.S. Pacat

51vjegx7q2bl-_sy346_Titolo: L’ascesa dei re
Autore: C.S. Pacat
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM/Fantasy
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: L’ascesa dei re

SINOSSI

Damianos di Akielos è tornato.
Ora che la sua identità è stata svelata, Damen deve affrontare il suo padrone, Laurent, come Damianos di Akielos, l’uomo che il principe di Vere ha giurato di uccidere.
Sull’orlo di una battaglia epocale, il futuro dei loro due regni è in bilico. A sud, l’esercito di Castor si sta radunando, mentre a nord le forze del reggente si mobilitano per la guerra. L’unica speranza di Damen è allearsi con Laurent per sconfiggere insieme i loro usurpatori. Ma anche se la fragile fiducia che condividono resisterà alla rivelazione della vera identità di Damen, sarà sufficiente per sventare l’ultimo e più spietato piano del reggente?

recensionelady

È sempre più difficile scrivere recensioni, in particolar modo quando devi scriverla su un libro così tanto atteso, così tanto acclamato e così spettacolare che non ti dura che poche ore fra le mani…
Un capitolo finale con ancora più colpi di scena dei primi due messi assieme, dove il tutto si svela.
Siamo stati fortunati a poter leggere questa serie in così poco tempo, per chi ancora non lo sapesse – certo come no! Dove vivete, su Marteee?- l’autrice aveva fatto penare molto i fan tra l’uscita del secondo e terzo capitolo. Quindi sempre più SantaTriskellSubito per aver fatto l’impossibile e accontentare i lettori italiani!
C’è ancora tantissimo Damen nella narrazione, come sempre in terza persona, ma stavolta anche Laurent avrà le sue parti da protagonista, cosa che permetterà al lettore di vedere oltre la maschera di indifferenza che ha scelto di indossare come armatura.
Ad una prima lettura la mia recensione potrebbe sembrare una specie di riassunto, un’accozzaglia di citazioni messe così a botto, ma non vorrei che la leggeste così. Vorrei che la prendeste come una specie di trailer cinematografico che dovrebbe invogliarvi ad andare al cinema a vedere il film in tutto il suo splendore! Oddio! Ma ci pensate che film pazzesco ne verrebbe fuori?!

Ecco il mio trailer! Buona visione!

Partiamo dalla conclusione del secondo libro, una scena da togliere il fiato: Damen con un intero esercito schierato in ginocchio davanti a lui, che lo acclama Re. Ma lui ancora non un re non si sente:

“Re. Gli sembrò di sentire il fantasma del padre aleggiargli sulla pelle, facendola formicolare. Quello era stato il suo titolo, ma ormai non era più lui a sedere sul trono di Ios. Guardando il capo chino dell’amico, Damen se ne rese conto per la prima volta. Non era più il giovane principe che vagava per i corridoi del palazzo insieme a Nicandros dopo aver trascorso la giornata ad allenarsi alla lotta tra la segatura dell’arena. Non c’era nessun principe Damianos. L’identità che aveva fatto di tutto per ritrovare non esisteva più.”

Damen ha potuto riappropriarsi della propria identità e, dopo tutto il tempo passato a fingersi uno schiavo, ora vive nel terrore di scoprire cosa farà Laurent nel momento in cui si ritroveranno faccia a faccia:

“«Insieme.» La franca semplicità di quella risposta lo lasciò senza parole. Aveva dimenticato com’era casa sua. Aveva dimenticato la fiducia, la lealtà, la fratellanza. L’amicizia…Quel senso di perdita era del tutto fuori luogo, perché Laurent non era mai stato suo. L’aveva sempre saputo. Quel legame fragile che era nato tra loro non aveva mai avuto alcun diritto di esistere in quel mondo. Era sempre stato destinato a scomparire nel momento stesso in cui lui avesse riassunto la propria identità.”

I due al momento sono stanno combattendo su due fronti distinti, una separazione necessaria visto che il Reggente sembra essere sempre un passo davanti a loro.
Laurent anche se lontano da Damen è costretto ad ammettere che la vicinanza dello schiavo l’ha cambiato fino al midollo; certo è ancora un abile stratega ma il lato passionale di Damen sembra aver fatto presa sia sul suo cuore che la sua mente machiavellica:

“La luce nel passaggio vacillò e Laurent dovette ripetersi che dipendeva dalla torcia. La sua stessa voce sembrava provenire da molto lontano. «Avrei dovuto incontrare un uomo che ha tutte queste idee sull’onore e la correttezza e che tenta sempre di impedirmi di agire nel modo sbagliato. Ma non è qui adesso. Per vostra sfortuna.»”

Anche Damen si è accorto del cambiamento avvenuto in Laurent, non lo vede più come uno spocchioso principino viziato; apprezza ogni suo lato ed è diventata una tortura stare lontano fisicamente dal suo principe:

“Laurent raggiungeva sempre il suo scopo perché, quando qualcuno cercava di resistergli, scopriva di essere stato, amabilmente, superato in astuzia e di non potersi più opporre… Laurent non era Auguste… Damen sentiva anche quel legame fra loro, così come sentiva qualsiasi altra cosa li unisse. La tecnica di combattimento del principe descriveva perfettamente la sua predisposizione a ingannare, mentire, prevaricare, a evitare lo scontro diretto per favorire lo sfruttamento di chi gli stava intorno al fine di raggiungere i suoi scopi.”

Laurent è venuto a galla piano piano, pagina dopo pagina, intrigo dopo intrigo. Un carattere gelido solo in apparenza; un giovane dotato di un’intelligenza fuori dal comune, che ha subito delle perdite nella sfera degli affetti che l’hanno segnato per sempre quando era solo un ragazzino. Un uomo che vive per la vendetta e che sta cercando di riprendersi ciò che era destinato a lui, parola di Damen:

“Per la prima volta intuì che tipo di re sarebbe stato. E lo vide non come il nipote inetto del reggente, e neanche come il fratello minore di Auguste, bensì per ciò che era in realtà: un giovane uomo in possesso di una vasta gamma di talenti che era stato costretto troppo presto a prendere sulle proprie spalle la responsabilità del comando, e che tuttavia non si era tirato indietro, perché non aveva avuto scelta. Io lo servirei, pensò, sorprendendosi, lui per primo, di quell’improvvisa illuminazione.”

Allora vi ho convinto? Sì? No?

Se non vi ho ancora convinto ecco il mio asso nella manica, la scena che per me vale tutta la serie! Una scena epica, sensuale, di una dolcezza infinita, che fa cadere una volta per tutte il velo dal viso di Laurent, un abbraccio di anime che spazza via tutto quello che questi due principi hanno passato, tutto l’odio che Laurent ha sempre nutrito verso Damen e che ci fa ben sperare in un futuro roseo!
Tranquilli non è il finale del libro e non ci sono spoiler, voglio solo invogliarvi a leggerlo e provare a essere sadica come l’autrice che mi ha fatto penare parecchio!

“«Come puoi fidarti di me, dopo che persino tuo fratello ti ha tradito?» «Perché lui è falso e tu sei sincero. Non ho mai conosciuto un uomo più sincero di te.» Poi, nell’immobilità, aggiunse: «Penso che se ti dessi il mio cuore, lo tratteresti con cura.» Laurent voltò il capo, impedendogli di guardarlo in viso, ma Damen vedeva il sollevarsi e abbassarsi del suo petto. «Quando mi fai la corte così, non riesco a pensare,» confessò il principe dopo qualche secondo. «Allora non pensare.»…«Non…» disse Laurent, «giocare con me. Non ho i mezzi per difendermi da questo.» «Non sto giocando.» «Se…» «Non pensare.»”

Ecco Laurent NON PENSARE: SENTI, AMA, VIVI…

DANONPERDERE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...