Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Cookies” – Teodora Kostova

51chtikbaxlTitolo: Cookies
Autore: Teodora Kostova
Editore: Amazon Pubblishin, traduzione a cura di Quixote Translation
Serie: Cookies #1
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €3.99
Link all’acquisto: Cookies

SINOSSI:

Sono andato in guerra, fuggendo da me stesso. Sono tornato a pezzi per scoprire chi fossi davvero…
Mi ci sono voluti quasi dieci anni, due mandati in Afghanistan e la perdita di una gamba, per accettare chi sono veramente. Due anni dopo essere tornato dalla guerra, posso dire di sentirmi finalmente soddisfatto. Sono più in forma che mai, la mia protesi alla gamba mi permette di muovermi e fare esercizio come se non fosse cambiato nulla. Sono il proprietario di una piccola pasticceria nel centro di Cambridge e ho un gruppo di amici leali sui quali posso sempre contare.
Eppure…
Eppure, manca qualcosa. Un parte di me brama l’intimità, la profonda connessione con un altro essere umano. Ma un’altra parte, più grande, è terrorizzata dall’idea di aprirmi con qualcuno. Il mio conflitto interiore non aveva speranze di vincere quando ho incontrato Jay. Lui ha abbattuto le mie difese come un uragano, mi ha circondato con forza gentile, finché non ho avuto altra scelta che arrendermi. Arrendersi non è mai stato così piacevole. Ma Jay vorrà ancora rimanere, quando vedrà il vero me? Quando vedrà gli incubi e le insicurezze che mi straziano l’anima?
Il mio nome è Amir Gopal e questa è la mia storia.

EVELYNE

Amo molto Teodora Kostova, ho letto tutti i suoi libri e se dovessi definire le sue storie con una sola parola, direI… DOLCI. Ogni suo racconto mi ha colpita in modo diverso, ma un aspetto che lega tutte le sue opere è senza dubbio la dolcezza. Le sue storie sono quelle che prediligo quando ho voglia di trascorrere un momento in tranquillità con un buon libro. “Cookies”, il suo ultimo lavoro, tradotto dalla Quixote Translation, non è da meno.

La storia, raccontata dal punto di vista di Amir Gopal, il protagonista, comincia lentamente. Amir è un uomo solitario, provato dalla guerra, alla ricerca di qualcosa che lo renda finalmente completo.

Prima di aprire una pasticceria, infatti, ha combattuto per il proprio paese in Afghanistan. La guerra lo ha fatto crescere, gli ha insegnato a dare il giusto valore alle cose ma si è portata via una parte importante di lui.  Un’esplosione gli ha causato la perdita di una gamba e lo ha costretto a dover riconsiderare le sue priorità. Il suo amore per la cucina, specialmente per i biscotti, può finalmente vedere la luce, e quale modo migliore, se non quello di aprire una pasticceria?

Come potete immaginare, i dolci sono un aspetto importante in questo romanzo. Sarà proprio grazie a questi biscottini e alla sua innata generosità, che Amir continuerà ad incontrare i suoi amici più cari, anche loro vittime degli orrori della guerra, e riuscirà a sentirsi completo, almeno in parte. Grazie al Centro di Riabilitazione riacquista la possibilità di fare esercizio come se nulla fosse, ma il DPTS, che lo accompagna da due anni, non lo lascia solo e la paura del fuoco unita ai flashback ancora troppo frequenti, lo costringono a vivere in solitudine.

La sua vita va avanti grazie ad una routine che mai prima d’ora era stata interrotta, ma con l’arrivo di Jay tutto cambia. La sua reticenza a mostrarsi e la difficoltà nel relazionarsi con qualcuno, che potrebbe accettarlo per ciò che è davvero, lo porteranno a mettere in discussione tutto quello che ha dovuto affrontare fino a quel momento.

Jay è un ragazzo solare, un artista, che non si ferma alle apparenze. Lo sostiene e lo accompagna senza mai forzarlo. La loro è una delle storie più dolci che io abbia mai letto!

Nonostante la narrazione a volte rallenti un pochino, i personaggi sono ben caratterizzati e le vicende si susseguono alternando la quotidianità con colpi di scena.

Verso la fine del romanzo incontriamo ancora una volta Fenix e Jared, i due protagonisti di “Ballando”, il primo volume della serie “West End”. Ho trovato il loro inserimento un po’ forzato, un modo per mettere di nuovo in luce due personaggi che hanno già avuto il loro momento di gloria.

Malgrado ciò, il libro segue la stessa linea dei precedenti: dolce, piacevole e coinvolgente.

MOLTO BELLO

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