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Recensione “Non so chi sei ma io sono qui” – Becky Albertalli

51dwduozq2l-_sy346_Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Serie: Creekwood 1
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,50€ copertina morbida/17,00€ copertina rigida (solo in cartaceo)
Link all’acquisto: Non so chi sei ma io sono qui

Nota: Dopo l’uscita del film “Tuo, Simon”, ispirato al libro, è stato ristampato col suddetto titolo e ne esistono sia la versione ebook (8,99€) che il formato cartaceo (17,00€).

SINOSSI

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un’email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

slanifrecensioni

Lessi questo libro diverso tempo fa, poco dopo che uscì per la prima volta in italiano. La trama mi incuriosiva moltissimo e adoro le storie ambientate durante gli anni scolastici, perciò ero stata assolutamente entusiasta di averlo tra le mani. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma alla fine ho trovato un libro dalla scrittura semplice, composto da frasi brevi e lineari, con un gruppo di personaggi che hanno ognuno la propria importanza nella crescita personale di Simon Spier, il nostro protagonista.

Blu è qualcuno. Potrebbe anche essere qualcuno che conosco. Ma non so chi è. E non sono nemmeno sicuro di volerlo sapere.

Il libro inizia con Simon che viene messo con le spalle al muro da Martin Addison, suo compagno di scuola, che lo informa di aver fotografato le sue conversazioni con Blu e che se non vuole che le divulghi, dovrà aiutarlo ad avere un appuntamento con Abby Suso, una delle migliori amiche di Simon.

Quello che provo per lui è come un battito del cuore, leggero e costante.

Il ragazzo non vorrebbe cedere al ricatto, ma come può mettere in pericolo l’identità di Blu, che è così importante per lui? Non sa chi è, non sa che faccia ha, né il suono della sua voce, né il suo nome. Non sa pressoché niente di questa persona con cui da un po’ si scambia delle mail, ma sa chi è intimamente. Che è fondamentalmente la parte più importante di una persona rispetto a tutto il resto. Perciò sa bene quanto Blu sia riservato, e se dovesse succedere che Martin renda pubbliche le loro mail, Blu smetterà di scrivergli e lui perderebbe l’unica persona al mondo che sembra capirlo. Perché anche Blu è gay. E Blu è l’unica persona a cui Simon ha detto di esserlo a sua volta.

So chi sei.

Cioè, ancora non so come ti chiami, e che aspetto hai, o tutte le altre cose. Ma devi capire che ti conosco veramente. So che sei brillante e premuroso e strano e buffo. E ti accorgi delle cose e le ascolti, ma non da ficcanaso. Lo fai in modo autentico. Pensi bene alle situazioni e ti ricordi i particolari e dici sempre, sempre la cosa giusta.

Si ritrova così costretto ad accettare quel “patto”, ed è da qui che parte la sua avventura non solo alla scoperta di chi è Blu (inciampando diverse volte su varie identità sbagliate), ma anche alla scoperta di se stesso e dei suoi desideri, dell’onestà necessaria per essere felice e della consapevolezza di quanto straordinaria possa essere la vita.

Non pensi che il coming out lo debbano fare tutti? Perché essere etero è una cosa scontata? Tutti dovrebbero dichiararsi qualcosa, e dovrebbe essere imbarazzante sia per gli etero sia per i gay, i bisessuali o quello che vuoi.

Ad accompagnare Simon in questo viaggio ci sono i suoi migliori amici di sempre: Nick, che conosce da quando avevano quattro anni; Leah, che conosce dalle medie; e Abby, che è arrivata da pochi mesi nelle loro vite ma che ricopre già un ruolo fondamentale.

Ti capita mai di sentirti intrappolato dentro di te? Adesso non sono sicuro se quello che sto dicendo ha un senso. Quello che voglio dire è che a volte mi sembra che tutti sappiano chi sono, tranne me.

Il libro, come dicevo all’inizio, è scritto con un linguaggio semplice, adatto anche a ragazzi giovani, e permette una vista gentile e candida sulla vita di un adolescente omosessuale in una piccola cittadina della Georgia. È veramente un libro adatto a tutti e con una trama “ricca” ma non pesante. Certo, a mio gusto mi sarebbe piaciuto un po’ più di spazio a Simon e Blu una volta svelate le loro identità, ma capisco perché l’autrice abbia fatto questa scelta e nell’insieme la trovo azzeccata.

Mi giro verso di lui, lentamente, e ha occhi enormi, completamente spalancati.

C’è paura. Ci stiamo ancora guardando. E ho questa sensazione allo stomaco come di una spirale che stringe.

«Sei tu» dico.

«Lo so, sono in ritardo» dice.

Inoltre negli ultimi tempi è salito alla ribalta grazie al film tratto da esso: “Tuo, Simon”, e ne è stata anche ristampata l’edizione con questo titolo, cancellando quello precedente che secondo me era decisamente azzeccato rispetto alla trama.

Piccola nota sul film: ci sono delle differenze rispetto al libro, ma a mio avviso è rimasto comunque abbastanza fedele e vederlo vi farà passare un paio d’ore piacevoli con una commedia adolescenziale, oltre che a ritrovare personaggi amati solo su carta. A fronte di questo, mi sento senza dubbio di consigliarvi la visione di esso, ma anche e soprattutto la lettura del libro, che è uno squarcio ancor più ampio sull’anima del nostro giovane Simon.

«Dove sei» dice, «quando mi scrivi?»

«Di solito qui. Ogni tanto alla scrivania.»

«Ah» dice, annuendo. E poi mi chino su di lui e lo bacio dolcemente sul collo, appena sotto la mascella. Si gira verso di me e deglutisce.

«Ciao» dico.

Sorride. «Ciao.»

E poi lo bacio, e lui ricambia il bacio, e con le mani mi stringe i capelli. E ci baciamo come se respirassimo.

MOLTO BELLO

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