Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Per cinque minuti in più” – Victoria Sue

515xtyo0bqlTitolo: Per cinque minuti in più
Autore: Victoria Sue
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €4.54
Genere: MM Distopico/Fantascentifico
Link all’acquisto: Per cinque minuti in più

SINOSSI

Serie Enhanced World, Libro 1

Fin dal momento della sua trasformazione in un umano potenziato, Talon Valdez sapeva che avrebbe dovuto dire addio alla sua vita e ai suoi sogni. Trattati con diffidenza, insultati, spesso rinchiusi, i potenziati sono visti come mostri, disprezzati dalla società e considerati inadatti a prestare servizio nell’esercito o nelle forze dell’ordine.

Anni più tardi, ha la possibilità di creare una task force di potenziati all’interno dell’FBI, ma a una condizione: ogni potenziato deve fare coppia con un essere umano normale.

Finn Mayer sogna di entrare nell’FBI da quando aveva quattordici anni e ha fatto qualsiasi sacrificio perché ciò avvenisse: ha sopportato di vivere con una madre egoista, con un fratello omofobo e bullo e di non avere un compagno. Soffre però di dislessia non diagnosticata e basta questo a frustrare le sue aspirazioni sul nascere. La sua ultima occasione è fare coppia con Talon, un potenziato con abilità letali, che però non vuole affidare i suoi segreti ai normali e che pertanto vuole vederlo fallire.

Quattro sono le settimane a disposizione di Finn per provare alla squadra quanto vale. Quattro le settimane perché la squadra dimostri al resto del mondo che può funzionare. E quando un altro gruppo minaccia il loro successo – mettendo a rischio le loro vite – sarà per quattro settimane che dovranno sopravvivere.

recensionelady

Avevo aspettative molto alte riguardo questo libro e devo dire che non sono state deluse!

Era da un po’ che l’avevo addocchiato sul sito della Dreamspinner perché in circolazione non ci sono molti libri a tematica distopica/fantascentifica, e anche perché c’erano parecchie similitudini con un’altra loro serie molto famosa, ma edita in Italia da un’altra casa editrice. Non mi piace molto fare paragoni su libri di serie diverse del medesimo autore, anche se difficilmente si riesce ad evitarli, ma mettere a confronto un autore con un altro su un tema trattato, quando per esempio si parte da uno spunto molto simile – in questo caso dalla modificazione genetica del DNA umano- a me sembra sempre un po’ di cattivo gusto e poco furbo. Inutile fare paragoni: una delle due serie sarà sicuramente piaciuta di più dell’altra, ma io le ho trovate entrambe molto valide e differenti sotto tanti aspetti.

I gusti non si discutono, scegliete quella che volete, io le ho apprezzate tutte e due e a termine di questo questo mio sproloquio vi dico subito che mi sono spazzolata il romanzo in un batter d’occhio!

Scrittura molto fluida, personaggi intriganti e con un discreto bagaglio di “sfighe” alle spalle, che sono sicura entreranno anche nel vostro cuore come sono entrati nel mio.

Finn è il classico bravo ragazzo che lotta da una vita per realizzare il suo sogno: entrare dell’FBI. Nonostante le dificoltà di apprendimento avute a scuola è riuscito a laureasi, non a pieni voti… ma il ragazzo è un genio, ve l’assicuro! Timido, riservato, bullizzato dal fratello maggiore e dalla madre, ma tanto amato dal defunto padre. Un ragazzo che ispira tenerezza e desiderio di protezione fin dal primo sguardo, cosa che farà tremare le ginocchia al possente guerriero Talon, capo operativo della nuova squadra messa insime dall’FBI dove semplici umani e umani potenziati dovranno collaborare. Questa sarà l’unica possibilità di Finn di realizzare il suo sogno e nessuno al mondo potrà impedirglielo!

Due mondi diversi quelli di Talon e Finn, ma un passato fatto di sofferenze che li avvicina. Finn fisicamente sembra ancora un ragazzino appena uscito dalle scuole superiori; Talon un colosso grande e grosso, tutto muscoli e agilità, con poteri psichici devastanti.

Il loro rapporto non è il classico di amore/odio, piuttosto un rapporto amore/paura, che si aplica a entrambi. Sia Finn che Talon, infatti, hanno paura di essere feriti, di non essere capiti, di concedere la propria fiducia all’altro e che questo lo possa tradire. Per fortuna l’attrazione fisica ed emotiva tra i due è più forte e si concederanno una possibilità, anche se in teoria è severamente proibito avere relazioni tra colleghi:

“Invece di restare immobile e in silenzio mentre lo trasportava nella stanza degli ospiti, aveva mugugnato piano e si era rannicchiato tra le sue braccia, nascondendo la testa nell’incavo del suo
collo…La vista dei boxer di Superman gli aveva strappato un sorriso. Avrebbe scommesso una bella somma che Finn non avrebbe voluto che qualcuno li vedesse… Era incantato. Cos’aveva Finn da indurlo a cercare conferme? Non aveva mai fatto domande durante il sesso. Non aveva mai parlato. Le parole erano troppo potenti, troppo intime.”

Talon sembra essere il classico uomo che non deve chiedere mai, del vorrei ma non posso. La sua non è spochia o il sentirsi superiore a Finn; il suo essere freddo e distante dipende dal fatto che si sente responsabile del futuro dei suoi compagni di squadra, tutti speciali come lui. Ha molte responsabilità verso di loro, ma anche lui nel profondo cerca solamente qualcuno che lo comprenda e accetti per quello che è:

“Talon era seduto sul pavimento, la schiena appoggiata alla porta dell’appartamento e il suo borsone a finco. Teneva la testa chinata e non la sollevò quando Finn entrò nel corridoio, ma lui sapeva che, in qualche modo, l’agente era ben consapevole della sua presenza. Allora perché non lo considerava? “Oh, forte, grazie.” Fece un passo più vicino e pescò le chiavi. Talon aprì gli occhi e lo guardò dritto in viso, gelandolo sul posto. Disperazione. Tristezza. Inutilità. Tutto ciò e altro ancora in quegli occhi azzurri che fissavano i suoi senza realmente vederli.

Non volgio raccontarvi molto della trama, anche perché c’è davvero un po’ di tutto: azione, sentimento, scene bollenti tra le lenzuola, sparatorie con ostaggi, una buona dose di suspense, qualche sprazzo di angst e humour, anche qualche mistero da svelare!

Quello che non mi aspettavo di trovare, e che che ho apprezzato molto è stato il modo in cui l’autrice ha saputo rendere la tematica dell’accettazione del diverso in questa ambientazione distopica. Il motivo per cui questa alleanza umani/potenziati deve funzionare è semplice: deve funzionare per dare un futuro migliore ai ragazzi che da un momento all’altro vedono comparire sul loro volto quella macchia viola sotto l’occhio che li schederà per tutta la vita…

“Lo Stato li prende in custodia. Quelli che nessuno vuole. Quelli che vengono gettati via.” Finn sentì un bruciore agli occhi e sbatté le palpebre. Talon scosse la testa come se non credesse alle sue proprie parole. “È il motivo per cui questa unità deve funzionare. Dobbiamo dimostrare che non siamo bestie. Dobbiamo dimostrare che non dobbiamo essere rinchiusi. Potremmo iniziare un programma di solidarietà, andare persino nelle scuole… Il giudice non guardava il potenziato. Non guardava l’uomo che gli aveva appena salvato la vita, e quando Finn lanciò un’occhiata a Gael, si rese conto che nemmeno quest’ultimo si aspettava della riconoscenza. Era così che andavano le cose. Sapeva che poliziotti, militari, e centinaia di altre persone rischiavano la vita ogni giorno senza ricevere nemmeno un grazie, ma il giudice stava intenzionalmente mantenendo lo sguardo basso.”

DANONPERDERE

 

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